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sabato 20 ottobre 2012

pane dolce del sabato con mirtilli rossi e zenzero candito



Mai l'MTC ci fece ammattire con un impasto come stavolta!
Eleonora, la vincitrice del mese scorso, ci ha proposto di fare questo pane, inevitabile la scelta di una ricetta ebraica, ce lo aspettavamo, ma questo impasto non pensavo facesse penare così, infatti appena ho visto gli ingredienti ho pensato che mi sarebbe venuta la "maledizione" del panettone, che non sono mai riuscita a fare, sono giunta alla conclusione che se aggiungi una buona dose di grasso e le uova a un impasto io riesco a farlo impazzire, si si!
La prima volta l'ho impastato con una farina 0, risultato, dopo ore e ore di lievitazione era cresciuto si e no di 1 cm, ero quasi tentata di buttarlo, ma poi mi son detta, anche se non lievita tanto sarà mangiabile lo stesso, e infatti, l'ho intrecciato di fretta e furia con una semplice marmellata, e magicamente dopo 2 ore era bello gonfio, cotto e mangiato e spazzolato nella stessa serata! Era buonissimo!

Quindi la seconda volta, ho comprato appositamente la farina manitoba, e infatti non mi ha deluso, nonostante ho messo la metà del lievito, l'ho appositamente lasciato lievitare tutta la notte, è venuto un pane fantastico!


Allora dicevo, questo pane ripieno ha la stessa forma e lo stesso impasto dello Challah, ma NON E' uno Challah, che viene benedetto il venerdì sera e mangiato il sabato, ma per adattare questa ricetta alla sfida dell'MTC noi dovevamo appunto creare un pane dolce ripieno, l'importante che non venivano usati latticini e i suoi derivati, ed ecco qua che ho "partorito" un pane che in questo periodo della mia vita mi rappresenta appieno! Ebbene si, i frutti rossi e questi mirtilli essiccati li sto mettendo dappertutto, mi piacciono da morire, e quindi quale abbinamento migliore con dello zenzero candito?
Ho anche pensato di metterli nel panettone al posto delle uvette, che a casa nostra non piacciono a nessuno, perchè dopo questa impresa penso che quest'anno ce la farò a preparare un panettone mangiabile, dopo anni e anni di insuccessi sento che ce la farò!

Il bello di partecipare a queste sfide è anche questo, che con una ricetta vieni a conoscenza della cultura dei popoli, in questo caso non sapevo che la cucina ebraica avesse tutte queste regole, è sempre affascinante venire a conoscenza del perchè delle cose, infatti come dice il mio mito Carlo Cracco, il cibo è cultura, e non è un semplice slogan!






per due trecce ripiene (io ho fatto un treccione unico):

300 gr di farina manitoba
200 gr di farina 0
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)

100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
 (io solo 10)
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
80 gr di mirtilli rossi secchi
20 gr di zenzero candito
qualche cucchiaio di miele di acacia 
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di anice e girasole


Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Io ho messo metà del lievito perchè per paura che non lievitasse bene l'ho lasciato lievitare tutta la notte, quindi ho impastato con l'impastatrice, poi ho preso l'impasto con le mani e sbatacchiato per bene sul tavolo, non si sa mai che risvegliassi il glutine addormentato che è in me? E messo a lievitare nella stessa ciotola nel forno spento per tutta la notte.
La mattina non volevo credere ai miei occhi! L'impasto era triplicato, ci mancavano pochi centimetri e usciva fuori dalla ciotola!

Sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Io avendo deciso di fare un treccione unico ho semplicemente diviso l'impasto in 3 parti uguali, ho steso su un piano infarinato e ho steso con il mattarello. Ho adagiato il ripieno sulle tre parti e arrotolato per chiuderli fino a formare dei salsicciotti.




Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ungere una teglia per ciambellone con l'olio e adagiare la treccia.
Lasciare lievitare nel forno spento almeno altre 2 ore.
Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di anice e girasole.

Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti con una ciotolina di acqua adagiata sul fondo del forno.



18 commenti:

  1. Complimenti!! Ottimo risultato! La sfida non era semplice e, a giudicare dalla foto, sembra delizioso e ben riuscito! :)

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  2. che bello a forma di angelica mi viene una voglia....aspe' ma io sto a quota 8 con quelli di questa mattina ahahahhaha me li divoro senza semini che sono allergica allora questa mattina per rispettare le regole con i semini :) hai ragione è buonissimo e devo dire la verità ache con una semplice marmellata .mette anche più armonia in famiglia senza litigare questo non mi piace ^.^

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  3. Ma che bellezza ti è riuscito! puoi esserne orgogliosa è fantastico e mi intriga tantissimo con lo zenzero candito,baci cara Stella!
    zagaraecedro.blogspot.com

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  4. una grande sfida ma con un gran risultato finale..sei bravissima..
    lia

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  5. E sono pure contenta che anche voi glutinassi, abbiate avuto la vostra dose di difficoltà... MI sento tanto solidale, così! :D

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  6. Evviva, silvia! perchè l'mtc è anche conidividere la soddisfazione di un impasto che prima non lievita e poi sì e di un secondo tentativo e di un ripieno colorato e goloso, che mette allegria. Grazie per averci raccontato la tua esperienza, le tue difficoltà e per aver trasmesso a tutti la voglia di non mollare mai! bravissima
    ale

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  7. Bella, bella, bella!!! Il ripieno mi piace tanto! Se li trovo la provo anch'io così e poi la forma tonda è quella che preferisco a me non è venuta così bene.

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  8. che meraviglia,davvero bella e sicuramente deliziosa!!

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  9. uè ma che meraviglia è???!!! ma quella bellerrima asse di legno che sbuca da sotto la pasta'???...anche io la voglio!!! complimenti e arrivederci alla prossima sfida...chissà cosa avranno in serbo!!! ahahaah ciaoooo

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  10. mi hai fregato l'idea dei mirtilli rossi mannaggia, ora devo pensare a qualcos'altro :-))
    è bellissimo il tuo pane dolce, complimenti!!!

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  11. ops! sorry, volevo dire "mi hai fregato sul tempo" con l'idea dei mirtilli rossi -))
    e si sa...chi prima arriva....brava!!

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  12. Silvia mai disperare! A parte casi clinici come la sottoscritta con i bignè, a volte basta solo insistere.
    Bellissimo il tuo pane del sabato e sicuramente speciale il ripieno.
    Vado anch'io ad *ondate*... in questo periodo ho il trip dei pistacchi.
    Buonanotte e complimenti,
    Nora

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  13. Io impazzisco per quei mirtilli rossi.... !
    Vedi che chi la dura la vince! Brava Silvia!
    Un abbraccio

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  14. quelle strisce con quelle cose rossissime sopra sono veramente sexi, altro che pane dello shabbat!
    per non parlar della ciambella iniziale. bellissimo!

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  15. della serie chi la dura la vince...e che vittoria! devo dire che è bellissimo, lievitato perfetto! L'abbinamento piace anche a me.
    grazie!

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  16. Bello, bello e bello!!!
    Pure io per la mia prima versione ho usato i frutti rossi, mettono allegria solo a guardarli. :-)
    Vedi che a non arrendersi si riesce? Sento anch'io che quest'anno il panettone ti riuscirà!!!

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  17. Ma questo pane?!?
    Mi ispira troppo!! Voglio provarlo..adoro il pane con la frutta poi se mangiato tiepido....una goduria!!

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