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mercoledì 16 aprile 2014

gelato alle pere caramellate per lo Starbooks di aprile 2014



Da quando ho visto questo gelato a giugno dell'anno scorso che avrei voluto rifarlo SUBITO!
E' una ricetta tratta dal libro di D. Lebovitz, The perfect scoop, libro testato dalle starbookers ad aprile del 2013 appunto.
Avevo già avuto modo di provare un'altra ricetta di Lebovitz, il gelato alle pesche e yogurt, e mi ricordo che era buonissimo, mia figlia che non mangia mai i gelati alla frutta l'ha divorato, anche se quando l'ho fatto non avevo ancora la gelatiera e facendolo a mano non mi è venuto bello cremoso ma un po' ghiacciatino, tant'è vero che la ricetta nello spirito dello starbook l'avevo bocciata, ma oggi non lo farei perchè magari con la gelatiera verrebbe perfetto, infatti mi riprometto di rifarlo appena arriveranno delle belle pesche succose e saporite!
Questa ricetta mi ha incuriosito per l'assenza di uova e di qualsiasi altro addensante, il risultato è stato davvero sorprendente!
E' risultato un gelato molto cremoso!

Pear Caramel Ice Cream
(Tratto da D. Lebovitz, The perfect scoop, The speed press,   pag. 79)
Ingredienti 

  • 3 pere medie mature, sbucciate e senza torsolo
  • 180 g di zucchero (io 150 g)
  • 500 g di panna da montare
  • un pizzico di sale grosso
  • poche gocce di succo di limone
Preparazione
Tagliare le pere a cubetti da un cm.
Versare lo zucchero in una pentola a fondo largo e spesso e bordi abbastanza alti e farlo cuocere su fuoco medio guardandolo a vista.
Quando comincia a fondere e a diventare più scuro sui lati esterni girarlo delicatamente con una spatola in modo che lo zucchero già caramellato sui bordi rompa i cristalli al centro.
Quando lo zucchero è tutto color ambra unire i pezzi di pera. Qualche pezzo di caramello comincerà ad indurire ma scioglierà nuovamente mentre si cuociono le pere.
Cuocere su fuoco basso per 10 minuti finché le pere sono ben morbide.
Togliere dal fuoco e unire metà della panna, girare ed unire il resto insieme al sale e le gocce di limone.
Far raffreddare a temperatura ambiente quindi passare al robot da cucina, passando quindi il composto da un colino.
Versare in gelatiera o mettere in freezer, girando ogni 30 minuti.


Assolutamente PROMOSSA!

La ricetta è ben spiegata e molto semplice.
Io ho scelto le pere kaiser perchè sono le mie preferite, il sapore finale è molto delicato e alla fine è il sapore che rimane in bocca.
Avendo paura ritrovarmi un gelato eccessivamente dolce, come suggerito da Gaia, ho abbassato lo zucchero a 150 g, e il risultato è stato perfetto, anzi con 150 g di zucchero non l'ho trovato per niente dolce, quasi quasi mi sono pentita di non averlo fatto con i 180 g che Lebovitz suggerisce.
Purtroppo, infatti anche dal colore chiaro lo capirete, ho caramellato un po' troppo poco lo zucchero, infatti il sapore del caramello, che era quello che mi aspettavo predominasse più di tutti, non si sente affatto.
Trovo il sapore della panna un po' troppo coprente, infatti sicuramente la seconda volta che lo preparerò magari farò metà panna e metà yogurt.
Trovo altresì controproducente mettere il composto nella gelatiera a temperatura ambiente, perchè il gelato dopo 25 minuti nella gelatiera era ancora liquido, infatti Lebovitz nella ricetta dice che una volta messo il composto nella gelatiera bisogna farlo riposare in freezer per qualche ora, e invece io mettendo il composto in frigorifero per almeno 4 ore, poi facendo il gelato dopo soli 20 minuti di mantecatura ottengo un gelato già mangiabile! Quindi la prossima volta farò riposare il composto in frigorifero sicuramente!


Con questa ricetta partecipo allo starbook redone di aprile 2014



venerdì 11 aprile 2014

torta di mele senza glutine con noci pecan e uvetta per il recipe-tionist di aprile 2014


Come potevo saltare l'appuntamento di questo mese con il recipe-tionist?
Ci ospita la mia Stefania preferita, da quando la conosco, oramai tanti anni, è risaputo il suo amore per le torte di mele e nel suo blog ne troverete davvero tante versioni.
Io ho scelto questa ricetta prima di tutto perchè è una torta semplice, dove mescoli un po' di ingredienti e inforni, senza aver bisogno di preparazioni e strati diversi, e poi perchè ogni tanto mi metto in gioco con le preparazioni senza glutine, infatti a casa ho sempre farine di diverso tipo.
Devo dire che anche io amo le torte di mele, diciamo pure che in qualsiasi versione è la mia torta preferita, è talmente buona che anche senza bisogno di burro o di altri additivi resta sempre buona, quindi anche un dolce dietetico, cosa che non è questa torta che vi sto per presentare, visto la presenza di burro e frutta secca.
AAAAAAAAAAAAAAa a proposito di frutta secca, questo è il terzo motivo per cui ho scelto questa ricetta, eh si, dopo tanti anzi tantissimi mesi che andavo a caccia delle noci pecan le ho trovate in Portogallo, eh si sono dovuta espatriare ah ah!
In parecchie ricette inglesi o americane si trovano molto spesso e allora ero curiosa di provarle, ma qui in Italia è difficile trovarle nella grossa distribuzione, bisogna andare in quei negozietti molto ricercati dove ti fanno pagare questa frutta secca anche più di 50€ al chilo e quindi ho evitato.
Insomma quando a capodanno a Lisbona entro al Corte Inglés e le trovo!
Le ho comprate lo stesso anche se un sacchettino con 100 g di prodotto l'ho pagato più di 5 euro.
Che delusione ragazzi!
Hanno lo stesso sapore delle nostre noci, quindi una cosa è certa, non le comprerò mai più.
Anche perchè mi piacciono molto di più le noci brasiliane o le noci macadamia.

La torta è molto buona, di semplice esecuzione e ho tenuto conto dei consigli di Stefania, per non farla rimanere troppo asciutta ho aggiunto qualche cucchiaio di latte agli ingredienti della ricetta.
Le noci e l'uvetta la rendono davvero golosa!
Io ho usato 2 stampi quadrati da 18 così ho tagliato le porzioni a quadrotto e messo al centro questa preziosa noce pecan.
Che dire, grazie Stefania, e alla prossima ricetta ;-)


Torta di mele gluteenfree con yogurt e noci pecan
Per uno stampo grande da 26 o due piccoli da 18

110 gr di farina di riso superfine
120 gr di fecola di patate
25 gr di maizena
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
4 uova
2 vasetti di yogurt al naturale (250 gr in tutto)
5 mele a fettine sottili
110 gr di uvetta
20 gr di nocciole (io non ne avevo e ho messo solo noci)
60 gr di noci
succo di un limone
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di lievito per dolci

Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili, irrorarle con il succo di un limone, un cucchiaio di zucchero e lasciarle riposare. Setacciare e miscelare tutte le farine insieme al lievito. Tritare finemente noci e nocciole. Ammorbidire l'uvetta in acqua calda. Preriscaldare il forno a 180°.
Iniziare a montare il burro a temperatura ambiente con le fruste elettriche per almeno tre minuti. Aggiungere poi lo zucchero a velo e continuare a montare a bassa velocità, aumentandola poi gradualmente quando lo zucchero sarà stato ben assorbito. Inserire le uova a temperatura ambiente, una alla volta. Non inserire il secondo se il primo non è stato amalgamato. Fermare le fruste e unire le farine miscelate. Mescolare e amalgamare il tutto. Unire, infine, la frutta secca, l'uvetta ben strizzata e le mele. Versare in un capiente stampo e cuocere in forno a 180° per 45 minuti. Regolatevi con la prova stecchino. Se la superficie colora troppo, coprite, al limite, con carta stagnola.

domenica 6 aprile 2014

pasqualina con ricotta e spinaci per quanti modi di fare e rifare


Oggi siamo tutte in Liguria, le cuochine di quanti modi di fare e rifare ci hanno portato a casa di Carla Emilia, a preparare una torta rustica tipica della Liguria, la famosa pasqualina!
Famosa appunto per le scampagnate di pasquetta ma io ci vado matta per le torte rustiche e le preparo sempre!
Avevo già avuto modo di scoprire la tecnica della cannuccia qui, se non la conoscete provatela perchè è davvero sorprendente!
In teoria la vera pasqualina ha un ripieno molto molto abbondante, e viene altissima, ma a me non piace, mi piace bassa perchè voglio che ci sia un altro equilibrio tra pasta e ripieno, infatti per una teglia normale ho messo solo 1/2 chilo di verdure e non un chilo come previsto, e una tecnica molto sbrigativa è anche quella di mischiare tutti gli ingredienti del ripieno assieme, verdure e formaggio, anzichè dividere lo strato di verdure separato da quello del formaggio.
Ovviamente non è una pasqualina senza l'inserimento delle uova intere all'interno, ma stavolta sono rimasta sul leggero :-)


Ingredienti per una teglia da 25 cm:

per la pasta:

300 g farina 0
30 g olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere acqua

Impastare finchè il composto risulti bello morbido ma non appiccicoso. Dividere in  5 palline di eguale peso e far riposare al coperto per almeno un'ora.

Nel frattempo preparare il ripieno:

500 g di spinaci
250 g ricotta
2 uova
50 g grana grattato
sale pepe e noce moscata


Cucinare gli spinaci al vapore o con poca acqua, farli raffreddare e strizzarli per bene, finchè sia eliminata più acqua possibile.

Quando sono freddi amalgamare la ricotta, le uova, il grana, salare e pepare e aggiungere un po' di noce moscata.

A questo punto ungere una teglia e stendere la prima pallina di pasta aiutandosi dal principio con il mattarello e poi allargarla con le nocche delle mani, adagiarla sulla teglia e ungere tutta la superficie con il pennello con un po' di olio, io ho fatto 3 strati sotto e 2 sopra.

Adagiare dopo i 3 strati il ripieno e poi i 2 strati di pasta sopra.
Sigillare i bordi di tutte le sfoglie facendo un cordoncino quindi inserite una cannuccia da bibita al di sotto della sfoglia più esterna, soffiate per gonfiare la pasta, quindi chiudete velocemente il buchino, infornate a 190° per 35-40 minuti.


Con le cuochine ci siamo date appuntamento tra un mese, il 6 maggio, dove prepareremo un'altra torta rustica, diciamo la più famosa delle torte rustiche, la quiche lorraine di Dany



lunedì 31 marzo 2014

polpette di quinoa



Ricettina del lunedì.
Oramai la mia scorta di ricette da pubblicare è finita, sono a zero idee, zero voglia di cucinare cose nuove, ma anche zero voglia di abbandonare il mio blogghino :-) quindi capita che riesco ad aggiornare il blog si e no una volta la settimana :-(

Grazie a Marco Bianchi ho scoperto la quinoa, che è una pianta erbacea della famiglia a cui appartengono anche gli spinaci e la barbabietola, ma pur essendo una pianta è classificata tra i cereali. La particolarità è che è senza glutine ed ha un alto contenuto proteico.

Oramai è molto diffusa e si può acquistare anche nei supermercati, nel reparto cereali e legumi, oltre che nei negozi bio o equo e solidale.

Anche se il mio palato e soprattutto il mio stomaco si sposano poco con la cucina vegana, ho voluto provare a fare lo stesso la ricetta come l'ha riportata Marco Bianchi, senza aggiunta di uova o formaggi vari, e debbo dire che mi ha entusiasmato molto, la quinoa ha un profumo davvero molto particolare, e le polpette alla fine hanno una croccantezza che mi piace molto. 

La confezione che ho acquistato io è di 500 g quindi ho preferito fare la ricetta con 250 g di prodotto, ovviamente se siete interessati alla ricetta originale di Marco Bianchi ho messo il link più sopra, di seguito trovate le polpette come le ho eseguite io. Ho trovato eccessivo anche la quantità di olio che io ho ridotto soltanto a 4 cucchiai.


Ingredienti per 4 persone:

250 g di quinoa in grani
1 pizzico di curcuma o curry
sale e pepe nero
pan grattato
1 carota
1 zucchina
1 scalogno
1 ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

procedimento:

misurare la quinoa in un bicchiere e metterla a cuocere in un tegame con 2 bicchieri corrispondenti di acqua.
Salare e aggiungere a piacere un po' di curcuma o di curry e far cuocere dal momento che bolle 10-12 minuti. Una volta spenta la fiamma mescolare di tanto in tanto finchè si raffredda.
Nel frattempo in una padella far appassire lo scalogno tritato finemente in 2 cucchiai di olio, far cuocere prima la carota tagliata a dadini piccolissimi e poi la zucchina, salare e pepare e aggiungere il prezzemolo tritato finemente solo alla fine.
Mescolare le verdure con la quinoa una volta che il tutto è freddo preparare le polpette, compattandole con le mani e passandole nel pan grattato.
Ungere una teglia e cuocere in forno ventilato a 200°C per 25 minuti girando a metà cottura.

lunedì 24 marzo 2014

Gelato alle nocciole



Praticamente ancor prima che venisse questa strana primavera anticipata, ho cominciato a fare gelati, anche con 0 gradi, ci piace far merenda con un bel gelato, e sinceramente da quando ho comprato la gelatiera, 6 mesi fa, non vedevo l'ora di fare il gelato alla nocciola, il mio preferito assieme a quello al pistacchio.
Oramai la mia ricetta collaudata è questa:

250 ml panna
250 ml latte
100 g nocciole
100 g zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di cacao amaro
1 bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino estratto puro)
1 pizzico sale


Tritare le nocciole assieme a metà dello zucchero e al cacao finché saranno diventate polvere finissima, a chi piace può anche lasciare qualche pezzo intero di nocciola.
Montare l’uovo con lo zucchero rimasto finché sarà bello bianco e spumoso, aggiungerlo nel pentolino dove avrete messo a scaldare il latte con la vaniglia e un pizzico di sale e cuocere come una normale crema inglese, appena comincia il bollore spegnere la fiamma.
A questo punto aggiungere la polvere di nocciole e il miele e far raffreddare il composto il più velocemente possibile, su una ciotola con acqua e ghiaccio.

Far riposare in frigorifero per almeno 4 ore, montare la panna e aggiungerla al composto e far mantecare nella gelatiera per almeno 20-25 minuti.



sabato 15 marzo 2014

OVEN-ROAST SALMON WITH A MUSTARD AND PARSLEY CRUST per lo Starbooks Redone di Marzo 2014


salmone al forno con crosta di senape e prezzemolo

Eccomi qui di nuovo questo mese a partecipare allo Starbooks Redone, ricette testate da famosi libri stranieri, e questo libro di Lorraine Pascale - Home Cooking Made Easyè uno di quei libri che comprerei a occhi chiusi, dopo aver provato qualche sua ricetta.
Infatti quando ho visto questo salmone con la bella crosticina su non vedevo l'ora di assaggiarlo.
Il salmone è uno dei pesci fissi che mangiamo sempre a casa, assieme alla trota salmonata e all'orata.
Mi incuriosiva molto l'accostamento con la senape, che io non amo particolarmente, ma abbinate a certe carni per esempio, il filetto di maiale, lo trovo molto insolito.




OVEN-ROAST SALMON WITH A MUSTARD AND PARSLEY CRUST
per 4 persone

4 filetti di salmone, possibilmente senza pelle (oppure trota)
100 g di pangrattato
un cucchiaio e mezzo di brown sugar
2 cucchiai di senape di Digione
una noce di burro
la buccia grattugiata di 2 o 3 lime
un mazzetto di prezzemolo
sale e pepe


Mischiare il pangrattato, il brown sugar, la senape, la buccia di lime, il prezzemolo finemente tritato, sale e pepe in una ciotola.
Aggiungere il burro fuso e girare bene perchè il tutto si intrida,  quindi adagiare i filetti di salmone in teglia coperta con carta forno e pressare abbondante panatura su ciascuno, senza preoccuparsi se ne cadrà anche sulla teglia.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10-15 minuti, a seconda se il pesce si preferisca più o meno cotto.
Servire, per una chiccheria ulteriore, su piatti leggermente scaldati ed accompagnare con broccoli al vapore e patate lesse, condite con poco burro.


PROMOSSA A PIENI VOTI

La ricetta è semplicissima e spiegata in modo perfetto.
Il risultato finale è sorprendente perché il dolce dello zucchero miscela alla perfezione il sapore pungente della senape.

lunedì 10 marzo 2014

torta mimosa ma fa veramente anni 80?


Quest'anno la sfortuna ha voluto che la festa della donna cadesse in coincidenza con la fine del Carnevale, e oibò, è stata dura non rinunciare a niente, nella preparazione dei dolci intendo.
Diciamo che la settimana passata ogni giorno c'è stata qualche schifezza da mangiare, giuro solennemente, almeno per una settimana, di non mangiare dolci.

Quindi sabato, in occasione della festa della donna, avevo promesso a mia figlia di farle assaggiare la torta mimosa, che praticamente è quasi sparita dalle pasticcerie, direi che è un ricordo degli anni 80 oramai, come le pennette alla vodka e le linguine al limone? Bho???????
Visto che qualche mese fa l'abbiamo vista in una puntata di bake off Italia e mia figlia non l'aveva mai vista gliel'ho preparata volentieri, risultato? Ha assaggiato un cucchiaino, si buona, ma mangiatela tu !!!

Diciamo che è una delle mie torte classiche preferite, e la pubblico con vera felicità, perchè sembra incredibile che dopo 4 anni di blog non ho mai dico mai pubblicato una ricetta di pan di spagna classico semplice incredibile, eh?

Ingredienti  per il pan di spagna: (dose per una torta piccola per 6 persone)

2 uova
85 gr zucchero semolato
60 gr farina 00
40 gr frumina
Un pizzico di curcuma (per colorire ancora più di giallo)
La buccia di ½ limone grattugiata
1 pizzico di sale
2 cucchiai di acqua bollente

Procedimento:
Unire i tuorli con i cucchiai di acqua bollente, mescolare e aggiungere lo zucchero sbattendo il tutto a velocità massima (almeno 5 minuti) finché il composto non risulti spumoso.
A parte montare gli albumi a neve, di solito io li monto prima dei tuorli e li lascio in frigo fino al momento di miscelarli ai tuorli montati con lo zucchero.
Unire a pioggia lentamente le farine setacciate alle uova cercando di non smontare il composto, con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto, infine aggiungere gli albumi montati a neve.
Imburrare e infarinare uno stampo (cm 16 di diametro) e versare il composto.
Cuocere in forno già caldo a 180° in modalità statica per 30 minuti.

Ingredienti  per la crema pasticcera:

250 ml latte fresco intero (o metà panna e metà latte)
3 tuorli
60 g zucchero semolato
25 g farina 00
buccia di un limone

Mettere il latte con la buccia del limone sul fuoco in una pentola capiente, nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero finchè saranno ben montati e chiari, alla massima velocità dello sbattitore elettrico, quando finito aggiungere la farina ben setacciata e continuare a montare, in questo modo non si faranno i grumi nella crema.
Una volta che il latte è caldo aggiungere i tuorli montati e girare con una frusta delicatamente, finchè la crema si addensa.


Assemblaggio torta:

Una volta che il pan di spagna è freddo tagliare la calotta superiore, la parte inferiore dovrà essere più grande, scavare il pan di spagna, io l'ho bagnato con un po' di limoncello diluito con un po' di acqua, mettere dentro la crema pasticcera, lasciandone ¼, cospargere la crema con un po’ di gocce di cioccolato fondente o scagliette di cioccolato tagliate al coltello, coprire con il disco di pan di spagna più sottile, bagnare anche quello e ricoprire con la crema rimanente, sporcare con la crema anche tutto il lato della torta.
A questo punto sbriciolate il pan di spagna e ricoprire tutta la torta, sopra e ai lati.
A piacimento si possono formare delle piccole palline che ricordano la mimosa oppure tagliare il pan di spagna con il coltello formando dei piccoli cubi.

L'ideale sarebbe farcire la torta con un po' di fragole o con ananas in scatola in modo da bagnare il pan di spagna con il loro succo.