Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 29 luglio 2014

gelato al limone e cardamomo


Vi avevo già parlato di aver ricevuto in regalo un libro fantastico qui.
Ecco fino ad ora sono riuscita a fare soltanto questi due gusti, banana e questo al limone e cardamomo.
Non è il solito gelato al limone, tipo sorbetto. Ma un buon gelato cremoso e ricco, per gli amanti del cardamomo è un must.

Non so a voi, ma a me succede che quando preparo una cheesecake, poi per un sacco di giorni mi tocca sbolognare i biscotti digestive che per intenderci a casa mia non li vuole nessuno, e a me piace da matti mangiarli con il gelato, quel loro gusto un po' salato abbinati alla cremosità del gelato mi fa impazzire!

Un'altra cosa, da quando ho comprato il frigo nuovo non riesco a regolare la temperatura del freezer al di sopra dei -20° e praticamente il gelato mi esce praticamente un cubetto di ghiaccio che ci vuole almeno mezzora per arrivare ad una temperatura accettabile. Infatti non lo conservo più nelle vaschette apposite per il gelato e non ho più il piacere di raccogliere una bella pallina, a meno che non sono sicura di finire tutta la vaschetta ma in genere evito!!! Quindi li conservo direttamente nei vasetti dello yogurt, in genere tutte le ricette che faccio sono per 6-8 vasetti, così quando ne mangiamo uno scongelo solo quello, comodo no?

ingredienti per 6 porzioni:


  • 1 cucchiaio di baccelli di cardamomo
  • 4 tuorli d'uovo
  • 115 g zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di maizena
  • 3 limoni (scorza grattugiata fine e succo)
  • 300 ml latte
  • 300 ml panna da montare



  1. Mettere i baccelli in un mortaio e schiacciarli con il pestello per far uscire i semi. Prendete e gettate i gusci e macinate i semi per romperli un po'. Io lo faccio in un macina-caffè assieme allo zucchero.
  2. Mettere i tuorli, la maizena, lo zucchero, la scorza e il succo di limone in una ciotola.
  3. Portate ad ebollizione il latte in un tegame dal fondo spesso e versatelo sul composto dei tuorli, continuando a mescolare. Rimettete il composto nel tegame e cuocete a fuoco molto basso, girando costantemente finché la crema non si addensa.
  4. Versate la crema in una ciotola, copritene la superficie a contatto con pellicola trasparente e lasciate raffreddare. Mettete in frigo finché non diventa molto fredda.
  5. Montare leggermente la panna e unirla al composto di latte e uova, far mantecare nella gelatiera 20-25 minuti.

Arrivederci blogghino mio, ci rivedremo a settembre, dopo le vacanze estive, non so se mi tornerà la voglia di cucinare ancora piatti inediti da inserire tra queste righe, ma sono sicura che prima o poi avverrà!

giovedì 10 luglio 2014

gelato alla banana con caramello


Si sa che i regali inaspettati sono i più graditi.
Soprattutto quando a farteli è una persona speciale.
Se non fosse per lei forse avrei pubblicato un'altra ricetta a settembre dopo le vacanze, chissà!
La mia produzione di gelati continua, e quando ho ricevuto in regalo questo libro ho scoperto dei sapori e degli accostamenti insoliti, intriganti, insomma, ve lo consiglio vivamente.
Da premettere che mai in vita mia sono entrata in una gelateria e ho ordinato un gelato alla banana.
La banana è un frutto che mangio sempre, ma i gelati e gli yogurt alla banana li ho sempre evitati, non mi piacciono e mi rimangono sullo stomaco per tutto il giorno.
Ma questo gelato qui è tutt'altra cosa, se avete 3 banane troppo mature e non sapete che farci comprate subito una latta di latte condensato e via di frullatore!
E si perchè non serve la gelatiera per questa ricetta.
Nella ricetta erano previste anche le caramelle mou ma io le ho evitate, penso che l'abbinamento con il caramello sia sufficiente!

Ingredienti per 4-6 porzioni

3 banane mature
succo di 1 limone
370 g latte condensato zuccherato
150 ml panna da montare

Frullare le banane con il succo del limone, il latte condensato e la panna, versare il composto in vasetti monoporzione, io uso quelli dello yogurt, e riporre in freezer coperti con pellicola, saranno pronti dopo 4-6 ore.
Servire con abbondante caramello.

mercoledì 18 giugno 2014

gelato alle fragole e yogurt senza uova con gelatiera



Cu cu, lo so che mi leggete sempre meno, ho quasi abbandonato il mio blogghino, e sento l'eco eco eco !!!

Vabbè infatti la mia idea è di tenere un ricettario, quindi procedo con questa trascrizione di gelato alle fragole già fatto qui, ma stavolta mi è venuto molto meglio, direi perfetto, prima di tutto perchè ho imparato ad usare come si deve la farina di semi di carrube, è l'unico risultato finora soddisfacente, serve come addensante naturale per i gelati.
Secondo perchè ho finalmente una gelatiera seria, accessorio del Kenwood.
Terzo perchè aggiungendo la panna solo all'ultimo momento ben montata il gelato viene bello arioso e morbido e cremoso.

Questa ricetta non mi era venuta bene perchè senza gelatiera è davvero difficile ottenere un gelato cremoso, a meno che si usino i trucchetti facili e veloci di montare panna e latte condensato e bon.

E poi perchè ho scoperto che se la panna si aggiunge montata al composto anzichè liquida, viene più arioso e morbido il gelato. 

Insomma un bel giorno vado a fare la mia spesa settimanale di frutta e verdura, e siccome avevo speso più del solito mi regalano uno yogurt alla fragola, pensando di farmi un grande piacere, ma io da quando mangio yogurt prodotto da me non riesco più a mangiare yogurt aromatizzati alla frutta comprati, quindi ho pensato, vabbè lo metterò nel gelato, visto che avevo comprato le fragole per fare il gelato.

Gelato alle fragole e yogurt

Per il frullato di fragole

·                     250 g fragole lavate e pulite
·                     1 vasetto di yogurt alle fragole da 125 g
·                     50 g di zucchero
·                     1 cucchiaio di succo di limone
Per il gelato

·                     frullato di fragole
·                     75 ml acqua
·                     55 g zucchero
·                     200 ml panna fresca non zuccherata
·                     1 cucchiaino di farina di semi di carrube


Frullare le fragole e lo yogurt con lo zucchero previsto e il succo di limone.
Passare tutto attraverso un setaccio, in modo da eliminare tutti i semini.
Conservare al fresco.

Preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua, far bollire fino a quando non risulterà della consistenza dello sciroppo (non ho misurato i gradi, ma regolatevi facendo delle prove, non deve scivolare, ma cadere lentamente).
Spegnere e far intiepidire. Unire la farina di semi di carrube, quando è ancora tiepido, mescolare bene.
Aggiungere il frullato di fragole freddo mescolando per bene e far raffreddare in frigorifero per bene, almeno 4 ore. 

Aggiungere la panna montata al composto e versare nella gelatiera e procedere come da istruzioni. 
In genere tenendo il cestello della gelatiera in freezer per 24 ore dopo 20 minuti di mantecatura ottengo un gelato perfetto, pronto subito da mangiare.

venerdì 6 giugno 2014

tortelli di S. Giovanni ricotta e spinaci per quanti modi di fare e rifare


Oggi siamo ospiti a casa di Lucia, e si, le cuochine di quanti modi di fare oggi ci hanno portato addirittura a Parma, città bellissima che io non ho ancora avuto l'onore di visitare, pazzesco quante città d'Italia io debba ancora visitare.



Lucia mi ha fatto scoprire che a Parma si usa, per la vigilia di S Giovanni Battista, mangiare i tortelli di erbetta (oppure di patate o di zucca), possibilmente all'aperto su un prato, perchè la tradizione vuole che la rugiada della vigilia di S.Giovanni sia portafortuna.
Quindi in genere la sera del 23 giugno si va sempre ad una di quelle feste campestri, le famose tortellate.
Voi direte, ok ma se i tortelli debbono essere ripieni di erbette, patate o zucca perchè tu li hai fatti di spinaci?
Prima di tutto ho seguito la ricetta di Lucia, e secondo pare che nel ripieno sia contemplato anche l'uso dello spinacio, anche se i veri siano quelli di erbette, prima o poi li voglio provare!

Sono davvero contenta, questi sono i ravioli più buoni che abbia mai fatto, roba che non riesco più a mangiare quelli comprati, davvero GRAZIE!!!


Ingredienti per 3 persone: (circa 25 tortelli)

per la pasta

100 g farina 0
100 g farina grano duro
2 uova
sale

per il ripieno

150 g spinaci
200 g ricotta di pecora
50 g di grana padano grattugiato
sale
noce moscata
zeste 1/2 limone

per il condimento

burro fuso
1 pizzico di curcuma
salvia
grana padano grattugiano


Procedimento:


  1. setacciare le farine, impastare con le uova per almeno 10 minuti e far riposare al coperto la palla quando è bella liscia e morbida per almeno 30 minuti.
  2. Nel frattempo preparare il ripieno cuocendo in pochissima acqua gli spinaci, farli raffreddare e strizzarli bene con le mani finché non vi sia più acqua, tagliarli al coltello e amalgamarli con la ricotta sgocciolata e setacciata, aggiungere il grana, il sale, la noce moscata, e le zeste di limone. Far riposare in frigorifero nel frattempo che si prepara la pasta.
  3. Stendere la pasta, io con la macchinetta, bella sottile ma non fino all'ultima tacca, formare dei quadrati di 7cm di lato tagliandoli con una rotella dentellata e mettere il ripieno, 1 cucchiaino circa, ripiegando in rettangoli. Far uscire tutta l'aria e premere i bordi con le dita.
  4. cuocere in una pentola bassa e larga massimo 5 minuti e condire con burro fuso nella salvia e abbondante grana grattugiato. Siccome io tendo sempre ad usare meno burro possibile ho aggiunto un pizzichino di curcuma per accentuare il giallo del burro e per dare un gusto più deciso, una vera rivelazione, ora lo farò sempre, davvero squisiti!


Ci vediamo il mese prossimo con le ricette dei quanti modi di fare, il 6 luglio saremo ospiti nella cucina di Fr@ dove prepareremo il piatto tipico romano di ferragosto


il pollo con i peperoni


sabato 31 maggio 2014

polpette di zucchine e caprino e quel tocco di zenzero


Buongiorno mondo!
Stamattina ci siamo svegliati un po' più tardi, e si per fortuna che con la pioggia riesco a dormire un po' di più, e invece di svegliarmi alle 6 o alle 7 ho aperto gli occhi che erano già quasi le 8!!! Miracolo!!!!! Non mi dispiace affatto un po' di fresco oggi visto che ieri faceva un caldo che in macchina c'erano quasi 30 gradi!

Vi ho già detto con il post precedente della vellutata di zucchine che sono nel tunnel delle zucchine no?
Ebbene anche questa settimana ho comprato un'altra cassa, mi è toccata una che pesava kg 6,100.

Avevo già provato queste polpettine viste su giallozafferano, ma oramai la mia mano da foodblogger non può rifare le ricette tale e quali a come le vedo e ci ho subito aggiunto un pizzico di zenzero fresco e i semini di sesamo. Buonissime ma volevo aggiungere una nota ancor più cremosa e allora mi son detta, perchè non aggiungere i ceci? E infatti mi sono piaciute molto di più, ho provato anche a sostituire la ricotta con altri tipi di formaggio perchè risultava un po' troppo delicata, e con il caprino lo trovo un abbinamento perfetto!

Ecco la ricetta per 4 persone.

800 g di zucchine
100 g caprino fresco
50 g grana padano grattugiato
1 uovo
150 g ceci bolliti
1-2 cm di zenzero fresco
1 spicchio di aglio
qualche foglia di basilico
2 cucchiai di semi di sesamo
sale e pepe
4 cucchiai di pan grattato + altro per infarinare


Lavare e asciugare bene le zucchine, grattarle il più finemente possibile e farle scolare dentro uno scolapasta per far perdere il più possibile i liquidi, strizzarle bene con le mani e aggiungere il caprino, il grana, i ceci frullati con l'uovo e il basilico, lo zenzero e l'aglio grattato, sale, pepe, i semi di sesamo e pan grattato, se fredde di frigo poi si formeranno meglio le polpettine, infatti io le preparo sempre in anticipo. 
Formare con le mani delle palline, piccole quanto un cucchiaino da tè, passarle nel pan grattato e friggerle in abbondante olio.
Buonissime anche al forno, fatte cuocere su teglia unta 30 minuti a 200°C.
Io le ho accompagnate con la salsa tahina condita con yogurt bianco, limone, sale e pepe.

martedì 27 maggio 2014

vellutata di zucchine


Adoro questa primavera, anche perchè non so quanti anni era che non avevamo una vera primavera, passavamo dagli stivali e dai maglioni alle infradito e le canottiere!
Sono contenta anche perchè da quando abito qui a Milano è la prima volta che passiamo un inverno mite, senza grandi nevicate, senza andare molto sotto lo zero, non so se si è capito ma io al freddo vivo proprio male! Mi piacciono i climi caldi e miti, certo è che in Sicilia dove l'estate dura 6 mesi e si superano i 30° non riuscirei a vivere, visto che soffro talmente tanto il caldo che non riesco neanche a dormire, per esempio!

Quindi come sono arrivata a questa vellutata?
Allora partiamo dall'inizio.
Ero e sono tuttora un po' stufa di questo blog, non trovo più il senso di fotografare e stare li a contare i grammi di una ricetta, ma poi in fin dei conti io l'ho sempre fatto per me stessa, vi giuro che nel 2010 quando ho aperto il blog, non sapevo neanche che la parola blog significasse appunto diario, io l'ho sempre tenuto come un ricettario per me, e ho continuato sempre così, evitando le marchette ai vari produttori di dadi o preparati per torte.
Ma d'altra parte mi spiace anche di chiuderlo, o di metterlo in lettura solo alla sottoscritta, in parecchi mi hanno detto che sarebbe un peccato, quindi non essendo io tipa da grandi o piccoli annunci, non me la sono sentita neanche di scrivere addii o arrivederci, perchè voglio sentirmi libera di scrivere un po' anche dopo 3 mesi di abbandono se per caso la mattina esci di casa e compri per disperazione una cassetta di zucchine.

E si perchè è successo proprio così, è un periodo che non mi va di passare tanto tempo in cucina, quindi di conseguenza capita molto spesso che la sera alle 7 mi domando, che cosa mangeremo stasera a cena? Non ne ho la più pallida idea, a volte vorrei che mi dicessero di preparare questo e quello e io eseguirei come una scolaretta senza la fatica di pensare un menu.

Insomma vado dal mio verduraio di fiducia e penso al menu settimanale, ok, insalata a pranzo e zucchine a cena! oièèèèèèèè!!!
Compro una cassetta di zucchine perchè in questo periodo sono talmente buone che mi ero pentita che l'altro giorno ne ho comprate 4 al supermercato, le ho cotte semplicemente in padella con uno scalogno e un pomodoro fresco, e il giorno dopo ero già senza idee e senza niente in frigo da mangiare!

E che succede?
Improvvisamente con 6,5 Kg di zucchine in frigo mi si accendono tutte le lampadine.
Ho fatto delle polpette meravigliose, che fotograferò al più presto, e oggi vi lascio con questa vellutata buonissima, fatta in pochissimi minuti, mi piacciono le vellutate anche con il caldo, servite appena appena tiepide.

Ingredienti per 4 persone:

3 zucchine grandi o 4 piccole
1 patata piccola
una manciata di piselli
1 pezzo di cipolla
in ciuffo di prezzemolo e uno di basilico
sale e pepe
yogurt o panna per condire

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola tagliati molto piccoli (tranne il basilico e lo yogurt) e farli cuocere per massimo 30 minuti, ricoprendo le verdure con tanta acqua quanto ne basta per ricoprirle. Salare quando spegnete la fiamma.
Una volta che si è freddato il composto, frullarlo finchè non diventa una crema bella densa assieme al basilico.
Servire in una piccola tazza con panna o yogurt e una macinata di pepe nero fresco.


venerdì 16 maggio 2014

gelato alle noci e yogurt



Ma quanto è difficile fare il gelato alle noci!!!
Sopravvissuta ai preparativi e alla giornata di domenica scorsa, giorno della prima Comunione di mia figlia, mi sono anche cimentata nella preparazione di un gelato, perchè voi non ci crederete ma quando a volte abbiamo il freezer pieno di albumi che non sappiamo cosa farci, questa volta non ne avevo neanche uno! Mia figlia ha voluto la sua torta preferita, la rainbow cake, e come sapete, è fatta di soli albumi, quindi ho pensato di utilizzare i tuorli nella preparazione di questo gelato.
Il risultato non è che mi sia piaciuto particolarmente, non nel sapore, ma proprio nella consistenza, oramai da quando mi sono abituata a fare i gelati con la farina di semi di carrube non mi piacciono più gli altri, non c'è storia, vengono molto più cremosi!

Ho voluto alleggerire questo gelato con l'aggiunta dello yogurt, visto che il gusto delle noci è talmente delicato che per sentirne il gusto bisogna metterne un bel po'!


Ricetta per 8 persone (vasetti da yogurt):

250 ml di latte fresco intero
250 ml di panna fresca
200 g di yogurt bianco
2 tuorli
130 g di zucchero
2 C di miele
1 pizzico di sale
150 g noci


Tostare leggermente le noci in una padella, tritarle con parte dello zucchero in un tritatutto finchè diventano polvere finissima.

Montare i tuorli con il restante zucchero finchè diventano belli chiari e spumosi, intanto in un pentolino far scaldare il latte e la panna, portare quasi a bollore aggiungere anche il miele. Versare il composto di uova e zucchero e la farina di noci, continuando a mescolare bene. Portare tutto sul fuoco e scaldare fino a 85° (non deve bollire, deve appena velare il cucchiaio). Far freddare tutto, aggiungere lo yogurt e un pizzico di sale  e far riposare in frigo per almeno 4 ore. 
Versare tutto in gelatiera e dopo 20-25 minuti di mantecatura far riposare in freezer almeno 2 ore prima di mangiarlo.