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martedì 26 giugno 2018

Vellutata piselli con cannellini e riso integrale


Questa ricetta l'ho scovata in una rivista del Natura si marzo - aprile 2018.
E' una ricetta dello chef esperto di cucina 100% vegetale Martino Beria.
E' talmente buona che mi sono tenuta la rivista per rifarla spesso, anzi la inserisco proprio nel mio blog abbandonato in modo che se mi trovo fuori casa e voglio rifarla posso vedere la ricetta da ogni parte del globo :-D

Ingredienti per 2 persone:

450 gr piselli freschi o surgelati
150 gr cannellini precotti o 75 gr secchi
50 gr riso integrale
50 gr di dessert di soia al naturale (io yogurt)
succo di 1/2 limone
1/4 di scorza di limone
1 dado vegetale
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
paprika (opzionale)

Per prima cosa, se utilizzate i cannellini secchi, ammollateli per una notte e poi cuoceteli per 90 minuti o fino a quando non saranno ben cotti. Se invece usate quelli in scatola, basterà scolarli e sciacquarli dall'acqua di governo. Marinate per 15 minuti i cannellini cotti con un filo di olio, sale, una spolverata leggera di paprika. Nel frattempo, cuocete il riso in una casseruola con acqua bollente salata. Una volta cotto, scolatelo e tenetelo da parte.
Sbollentate i piselli in acqua bollente salata per 3-4 minuti. Scolateli, versateli in un contenitore, aggiungete il dado vegetale e il succo di limone, poi frullate tutto usando un frullatore ad immersione. Aggiustate di sale a vostro gusto.
In una padella antiaderente leggermente oliata spadellate i cannellini per 4-5 minuti.
Componete il piatto: versate la crema di piselli, aggiungete i cannellini e il riso, poi completate con una grattata di scorza di limone, olio a crudo e il dessert di soia.


mercoledì 18 novembre 2015

zuppa di ceci e finocchio



E' incredibile come lo Starbooks sia riuscito ad invogliarmi di nuovo a scrivere sul mio blog.
Non vi nascondo che faccio un po' fatica a scrivere, ma questa zuppa me la voglio ricordare, la prima volta che l'ho preparata l'ho fotografata per il redone ma non vi nascondo che poi l'ho rifatta un'altra volta, un po' più densa rispetto alla prima volta, poi l'ho stampata e messa fra le ricette da rifare spesso, perchè questa ricetta mi ha veramente sorpreso.

SARDINIAN CHICKPEA AND FENNEL SOUP

di Paul Gayler, tratta dal libro Great Homemade Soup

ingredienti per 4 persone:
350 g di ceci secchi, ammollati per una notte e poi scolati
75 g di finocchietto selvatico, mondato e tritato oppure
2 cucchiaini di semi di finocchio, leggermente tostati (più un pizzico per decorare)
1 litro e mezzo di fondo bianco di pollo
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipolla, tritata
2 spicchi di aglio, schiacciati
1 carota, tritata
il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di scorza di limone grattugiata

Mettete i ceci ammollati in una grande pentola, copriteli con acqua e portate a bollore. Riducete la fiamma e fate sobbollire per un'ora o comunque finché i ceci sono teneri. Scolateli sotto acqua corrente fredda e tenetene da parte 4 cucchiai.

Mettete i ceci rimanenti in una pentola pulita, aggiungete il finocchietto selvatico oppure i semi di finocchio tostati, aggiungete il brodo e portate a bollore. Riducete il calore al minimo.

Nel frattempo, in un'altra pentola, scaldate un cucchiaio di olio a fuoco medio, poi aggiungete la cipolla tritata, l'aglio e la carota, riducete la fiamma e cuocete per circa 10 minuti. Aggiungete il soffritto ai ceci e fate bollire per altri 20 minuti.

Versate i ceci in un frullatore oppure utilizzate un mixer a immersione e frullate fino a ottenere una crema liscia. Se la zuppa risulta troppo densa aggiungete dell'altro brodo oppure un poco d'acqua. Rimettete la zuppa in una pentola pulita.

Scaldate 2 cucchiai di olio in un padellino a fuoco basso, poi aggiungete il succo e la scorza di limone. Riducete il calore al minimo possibile e lasciate in infusione per 2 minuti.

Riportate la zuppa a bollore e aggiungete i ceci lasciati interi. Suddividete in 4 ciotole individuali, versate un poco di olio al limone, decorate con qualche seme di finocchio tostato e servite immediatamente.

Note mie :
- Avrei voluto fotografarmi l'espressione di quando ho messo in bocca la prima cucchiaiata di questa zuppa perchè è stata davvero sorprendente, ma l'attimo non volevo rovinarlo a perdere tempo a fare selfie. 
- Non avendo a disposizione il finocchietto selvatico ho usato i semi di finocchio e danno lo stesso un tocco particolare alla zuppa.
- Non avevo mai provato l'olio al limone e vi giuro che ne faccio sempre un po' di più e lo uso dappertutto, è troppo buono!
- Nel procedimento non è indicato precisamente in quale momento salare il tutto, io ho aggiunto poco sale dopo che i ceci erano cotti, come faccio sempre come i legumi, ma questo dipende anche da che tipo di brodo usate, se usate un brodo molto saporito non c'è neanche bisogno di salarla.

Come avrete già capito questa ricetta per noi è pienamente

                                 P R O M O S S A

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone di Novembre 2015


martedì 27 maggio 2014

vellutata di zucchine


Adoro questa primavera, anche perchè non so quanti anni era che non avevamo una vera primavera, passavamo dagli stivali e dai maglioni alle infradito e le canottiere!
Sono contenta anche perchè da quando abito qui a Milano è la prima volta che passiamo un inverno mite, senza grandi nevicate, senza andare molto sotto lo zero, non so se si è capito ma io al freddo vivo proprio male! Mi piacciono i climi caldi e miti, certo è che in Sicilia dove l'estate dura 6 mesi e si superano i 30° non riuscirei a vivere, visto che soffro talmente tanto il caldo che non riesco neanche a dormire, per esempio!

Quindi come sono arrivata a questa vellutata?
Allora partiamo dall'inizio.
Ero e sono tuttora un po' stufa di questo blog, non trovo più il senso di fotografare e stare li a contare i grammi di una ricetta, ma poi in fin dei conti io l'ho sempre fatto per me stessa, vi giuro che nel 2010 quando ho aperto il blog, non sapevo neanche che la parola blog significasse appunto diario, io l'ho sempre tenuto come un ricettario per me, e ho continuato sempre così, evitando le marchette ai vari produttori di dadi o preparati per torte.
Ma d'altra parte mi spiace anche di chiuderlo, o di metterlo in lettura solo alla sottoscritta, in parecchi mi hanno detto che sarebbe un peccato, quindi non essendo io tipa da grandi o piccoli annunci, non me la sono sentita neanche di scrivere addii o arrivederci, perchè voglio sentirmi libera di scrivere un po' anche dopo 3 mesi di abbandono se per caso la mattina esci di casa e compri per disperazione una cassetta di zucchine.

E si perchè è successo proprio così, è un periodo che non mi va di passare tanto tempo in cucina, quindi di conseguenza capita molto spesso che la sera alle 7 mi domando, che cosa mangeremo stasera a cena? Non ne ho la più pallida idea, a volte vorrei che mi dicessero di preparare questo e quello e io eseguirei come una scolaretta senza la fatica di pensare un menu.

Insomma vado dal mio verduraio di fiducia e penso al menu settimanale, ok, insalata a pranzo e zucchine a cena! oièèèèèèèè!!!
Compro una cassetta di zucchine perchè in questo periodo sono talmente buone che mi ero pentita che l'altro giorno ne ho comprate 4 al supermercato, le ho cotte semplicemente in padella con uno scalogno e un pomodoro fresco, e il giorno dopo ero già senza idee e senza niente in frigo da mangiare!

E che succede?
Improvvisamente con 6,5 Kg di zucchine in frigo mi si accendono tutte le lampadine.
Ho fatto delle polpette meravigliose, che fotograferò al più presto, e oggi vi lascio con questa vellutata buonissima, fatta in pochissimi minuti, mi piacciono le vellutate anche con il caldo, servite appena appena tiepide.

Ingredienti per 4 persone:

3 zucchine grandi o 4 piccole
1 patata piccola
una manciata di piselli
1 pezzo di cipolla
in ciuffo di prezzemolo e uno di basilico
sale e pepe
yogurt o panna per condire

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola tagliati molto piccoli (tranne il basilico e lo yogurt) e farli cuocere per massimo 30 minuti, ricoprendo le verdure con tanta acqua quanto ne basta per ricoprirle. Salare quando spegnete la fiamma.
Una volta che si è freddato il composto, frullarlo finchè non diventa una crema bella densa assieme al basilico.
Servire in una piccola tazza con panna o yogurt e una macinata di pepe nero fresco.


martedì 24 settembre 2013

GAZPACHO... punto e basta di Mai e un po' mio


Voi non ci crederete ma sono tantissimi anni che vado in vacanza in Spagna, e non ho mai avuto il coraggio di assaggiare un gazpacho, all'inizio perchè andavamo nei grandi alberghi e i grandi buffet erano una vera e propria lotta per prendere qualcosa di commestibile, quindi sia le zuppe calde che i gazpacho venivano messi in dei pentoloni grandi almeno un metro, insomma, mi dava l'impressione di trovarci dentro chissà cosa :-D

Fino a questa estate, dove una sera a cena nel mio ristorante preferito il cameriere mi dice, stasera tra i piatti del giorno c'è il gazpacho! Evvai! Finalmente lo assaggio e mamma mia, avevano messo i pezzetti di mela granny smith e ci stavano da DIO! Visto che il gazpacho ha un sapore molto forte e spiccato tra aglio e peperoni!!!

Vi confesso che ho avuto anche il coraggio di comprarlo al supermercato in brick,e ho scoperto che c'e di tantissime marche e in tantissime varianti, tradizionale, andaluso, con cipolla, senza, insomma in questa calda estate ho svoltato un sacco di cene con un bel gazpacho bello fresco!

Insomma tra me e me ho pensato, è una tra le prime cose che preparerò appena tornerò a casa, assieme al doulche de leche, altra cosa scoperta questa estate. Mentre per il doulche de leche dovrò aspettare ancora un po' visto che stiamo ancora mangiando un barattolo comprato li al supermercato, per il gazpacho ho pensato che nel blog di Mai lo avrei trovato sicuramente!

E chi è la recipetionist di questo mese? Lei! Che casualità, eh?



Ingredienti per 4 persone:
1/2 peperone verde
1/2 peperone rosso
1 citriolo
5 pomodori grossi e maturi (io quelli per il sugo)
75 gr. di olio extra vergine di oliva
2 fette di pane rafermo (io tipo pugliese)
1 litro d'acqua fredda (più altra acqua per ammollare il pane)
2 o 3 cucchiai di aceto
aglio a piacere (io metà spicchio, senza l'anima)
sale

Mettere il pane in ammollo in un recipiente pieno d'acqua. Lavare tutte le verdure, sbucciare il cetriolo e farle tutte a pezzi. Versare nel frullatore tutti gli ingredienti, incluso il pane ammollato e strizzato e frullare per bene fino ad ottenere una salsa liquida. 
Dopo di che, passare al setaccio, premesso che io i pomodori li pelo grossolanamente, così nel caso non lo setacciasse, le pellicine del pomodoro non danno tanto fastidio.
Con questa quantità e un frullatore da 1 litro come il mio, devo farlo in due volte. 
Poi lo mischio e assagio nel caso serva ancora del sale o del aceto, va molto a gusto. 
Stà a voi sceglier come gustarlo, se a cucchiaio o in bicchiere, basta aggiungere un poco più di acqua e farlo più liquido. Ma in ambi casi servire freddo! 
Io utilizzo un setaccio non tanto fitto perché mi piace sentire il gazpacho denso, anche se lo bevo, in questo caso ho fatto metà in un modo e metà nell'altra.


domenica 11 novembre 2012

vellutata di zucca e castagne con porri caramellati

Chi l'ha detto che l'autunno è triste e grigio?
Si forse in questi giorni Milano è triste e grigia, piove, comincia la nebbiolina mattutina, ma i colori dell'autunno io li adoro, tutte le tonalità del marrone, le foglie degli alberi che cambiano colore tutti i giorni, insomma questa zuppa la chiamerei proprio zuppa d'autunno, perchè riassume tutte le migliori vellutate che nell'ultimo anno ho provato, con porri, castagne e zucca!

A dire il vero il melograno l'ho aggiunto solo per dare una nota di colore e per rendere il piatto molto fashion, perchè ho provato a caramellarlo assieme ai porri e debbo dire che il risultato non mi è piaciuto per niente :-)
A dire il vero per rendere questo post molto fashion avrei dovuto riportare delle foto anch'esse molto fashion  di alberi con foglie multicolori, foglie cadute sul prato con gocce di rugiada, le montagne innevate all'orizzonte  all'alba, le bacche rosse che spuntano dai cespugli, ma io non trovo mai il tempo di fare tutto ciò, tantomeno poi di dirottare su pinterest (che ancora non ho capito che roba è) o sui social il mio blog, bho? Oramai il mio blog è entrato nella categoria degli old style, doveva essere un diversivo, mica un lavoro :-D


 Ingredienti per 4 zuppe:

1 porro grande
2 foglie di alloro
250 gr di zucca
15 castagne 
brodo vegetale
olio evo
sale e pepe

Procedimento:
Privare il porro della parte finale e del primo strato.
Poi tagliarlo a metà e fare delle striscioline piccole piccole.
A questo punto lavarlo in una ciotola con abbondante acqua.
Farli stufare in una casseruola con un filo di olio evo, unire l'alloro, la zucca e le castagne, coprire con il brodo e cuocere a fuoco lento (circa 1 ora); sistemare di sale e di pepe e passare tutto al mixer.
Versare la vellutata nelle ciotoline e guarnire con il primo strato del porro caramellato in padella con zucchero per qualche minuto.



























Ovviamente mi ero dimenticata che questa zuppa poteva rientrare nella categoria bright orange, il contest di Cinzia e Valentina che per novembre prevedono tutte le tonalità dell'arancio!


martedì 10 aprile 2012

vellutata di topinambur e olio all'arancia di Stefania



Oggi è quasi scontato, dopo i bagordi di Pasqua ci aspetta una sana settimana di dieta disintossicante.
Quindi prevedo che oggi tutti i blogger pubblicheranno ricette light, oppure pastiere e casatielli che non si è fatto in tempo a fotografare prima di Pasqua! Ma la maggior parte saranno piatti light, sono sicura, come questa vellutata.
Questo mese di aprile il repice-tionist è Stefania! Evvai! Forse lei non lo sa ma mi piace molto quello che cucina, i suoi gusti, e come li presenta, quindi questo mese rifarei almeno una ricetta delle sue per categoria! 
Tutte le regole e le ricette sino ad ora presentate dall'organizzatrice, Flavia:


Non ho visto l'elenco di TUTTE le ricette ma mi sono fermata qui:

alla vellutata di topinambur e olio all'arancia

Se non altro che in questo periodo i topinambur sono sempre presenti in casa mia, le vellutate le ho fatte di tutti i tipi, ma con l'olio all'arancia mai, quindi vai di zuppa, subito!

Questa è la ricetta di Stefania, in rosso le mie modifiche:

Ingredienti per 6 persone:
600 gr di topinambur
2 patate
1 carota
1 cipolla
vino bianco q.b.
brodo vegetale home made
olio extra vergine di oliva all'arancia (home made)
sale e pepe
panna fresca ...
(io ricotta)

Sbucciare i topinambur e le patate e tagliarli a cubetti. Sbucciare cipolla e carota e tritarle finemente. Scaldare un po' d'olio in una pentola e rosolare il trito di cipolla e carota. Unire i topinambur e le patate e lasciare insaporire per un minuto o due, volendo si possono stufare (cioè aggiungete un poco d'acqua all'olio). Sfumare con il vino bianco e far evaporare e aggiungere il brodo vegetale (o lo fate istantaneo con una carota, del sedano una patata e una cipolla, o lo fate col Bimby, come lo faccio io). Cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Infine frullare. Salare e pepare. Servire con un filo di olio aromatizzato all'arancia (cioè se venite in possesso di arance biologiche, essiccate la buccia – sul termosifone, in forno o al microonde – e poi mettetelo a macerare con dell'ottimo olio d'oliva, non ve ne pentirete) o, volendo, con della panna fresca e dei crostini di pane.
Io ho messo sul piatto al posto della panna dei fiocchetti di ricotta al naturale e dei pistacchi Bronte!

I commenti di mio marito quando l'ha mangiata:

mamma mia, oramai sei diventata proprio una maestra delle vellutate!
E vaglielo a raccontare il recipe-tionist, e la Stefania, e i contest, va! :-D

venerdì 13 maggio 2011

Risi e bisi senza risi




Quando Annamaria, la vincitrice dell’MTC del mese di aprile ci ha proposto questo tradizionale piatto veneto ho tirato un sospiro di sollievo, che bello, una calda e rassicurante zuppa!

Poi mi sono venute in mente le tante deludenti cene della mia infanzia, c’e’ stato un lungo periodo che mia mamma non aveva tanta fantasia in cucina, e quando non aveva voglia di cucinare ci propinava la minestra, secondo lei era una minestra, risi e bisi, che consisteva in una brodaglia con 1 cucchiaio di riso, 5 piselli in tutto e dei cubettini di patata, insomma, una roba quasi *ospedaliera* per i miei gusti! Inutile dirvi che ho sempre odiato si benedetti risi e bisi, fin quando ho eseguito la ricetta proposta da Annamaria, alla quale non ho tolto niente, ma anzi, ho aggiunto qualcosina ed è uscita una zuppa che mai avevo mangiato in vita mia!
La fine del mondo!
Cosi’ per questo motivo io ho sempre odiato risi e bisi, fin quando la cara Annamaria nel suo dettagliatissimo post ci ha scritto la storia e ci ha proposto la ricetta per eccellenza.
Allora ho cambiato idea rispetto a questa ricetta, non avevo idea che la minestra di mia madre non c’entrava proprio niente. Punto. Altro capitolo.

Il Menu Turistico Challenge, per chi non lo conoscesse, e’ una sfida che tutti i mesi viene lanciata dal vincitore del mese precedente, si propone una ricetta che verra’ riproposta da tutti i partecipanti.

Quindi a me son bastati pochi minuti per vedere il risotto veneto trasformarsi in una zuppa, gustosa, colorata, ricca, e alternativa, se vogliamo, nel senso che non l’ho vista dentro un piatto o una ciotola, o dentro un barattolo, tantomeno in un cucchiaino da finger food, no no, l’ho vista dentro una pagnottina di pane, ebbene si, chi e’ stato a San Francisco al pier 39 avra’ gia’ capito di cosa sto parlando.
Insomma ho pensato ad una zuppa tutto il contrario di quella propinata da sempre da mia madre, insipida e incolore, e mi sono ispirata alle famose zuppe servite dentro delle pagnottine di pane, le chowder breadbowl.
Sono stata 2 volte a San Francisco in vita mia e una costante e’ stata la tappa serale al quartiere di Fisherman’s Wharf, dove sul famoso Pier 39 ci sono una serie di negozi di souvenir e si puo’ mangiare del pesce freschissimo a un prezzo ragionevole.
Ci sono 2 tipi di zuppe, una bianca e una rossa, in tutte e due le versioni mi sembra ci siano granchi e gamberetti, ma e’ decisamente piu’ buona e saporita la versione al pomodoro.

Che bei ricordi!!!



Quindi tornando a risi e bisi veneti la ricetta e’ venuta fuori cosi’:
(per la versione originale andate a leggere da Annamaria)

Ingredienti

800 gr di piselli teneri e dolci con bacello mangiatutto, in modo da ottenere 250-300 gr di piselli stranati, io ne ho usati solo 200 gr
200 gr di fave decorticate (se le pesate secche pesano 100 gr, dopo 12 ore in ammollo pesano 200 gr)
200 gr di orzo perlato
30 gr di burro chiarificato,
50 gr di pancetta,
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (giusto per dare un po' di colore)
1 cipolla bianca piccola (e novella),
1 carota (idem per il concentrato di pomodoro, si è capito, si che quella di mia madre era bianca lenzuolo)
1 ciuffo di prezzemolo,
parmigiano reggiano,
sale e pepe nero macinato al momento
olio evo
qualche cozza aggiunta all’ultimo (non potevo non richiamare a zuppa californiana con un po’ di pesce)


Procedimento

Sgranare i piselli separando i semi dai bacelli, conservare entrambi e lavarli.
Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata e farli bollire per circa un'ora. 
Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. 
Io consiglio spassionatamente il passaverdura, perchè la maggior parte dei bacelli si butterà.
Si otterrà un liquido un po' verde e un po' denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Tritare la cipolla, la carota e la pancetta e rosolarli insieme con 30 gr di burro e il concentrato di pomodoro, in una casseruola di coccio, io oramai per le zuppe uso sempre questa  per qualche minuto, unire i piselli e le fave, versare un paio di mestoli di brodo e cucinare per 15'.
Aggiungere l’orzo, mescolare con un cucchiaio di legno, unire il brodo bollente e mescolare di tanto in tanto per circa 20'. Unire il prezzemolo e cucinare per altri 2'. Togliere dal fuoco, regolare di sale, unire il pepe macinato fresco, olio evo a crudo e il parmigiano a gusto.
5' prima della fine della cottura aggiungere le cozze fatte aprire in una pentola e fatte sfumare con un po’ di vino bianco.

Io ho servito la zuppa abbastanza brodosa e servito in 4 pagnottine di pane, non vi nascondo che ho cercato in 2-3 panetterie delle pagnottine di una grandezza adatta ma non avendole trovate ci ho messo poco a fare la ricetta del mio amatissimo pane cafone e diviso l’impasto in 4 e cotto in 4 pentoline diverse, la grandezza delle pagnottine conteneva esattamente 2 mestoli di zuppa!

Che dire appena la abbiamo assaggiata siamo rimasti con le papille gustative che hanno fatto festa per 2 giorni di fila, anche perche’ come tutte le zuppe, il giorno dopo era ancora piu’ buona, piu’ cremosa, che dire, tutti i sapori sono ben legati tra loro, mi sono sinceramente ricreduta….. ogni volta che metti in bocca una cucchiaiata e’ un’emozione diversa, magari in una ti capita qualche pezzetto di pancetta, in una predominano i piselli, insomma, tanto di cappello a questa grandissima ricetta veneta!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio:


giovedì 24 marzo 2011

vellutata allo zafferano (della porta accanto)



Si la primavera è arrivata e stavolta la data del calendario coincide con la realtà, sole, 20 gradi, uccelli che cantano, alberi in fiore!
Ma la sera a volte fa ancora freddino e qualche zuppetta calda ancora si gradisce no?
Questa ricetta me l'ha mandata la Massaia Canterina, conoscete tutti la sua iniziativa, no?
La ricetta della porta accanto, consiste nel riprodurre una sua ricetta, o fedelmente, o rinterpretarla in base ai nostri gusti.


Metterò in rosso le mie modifiche:


ingredienti


200 grammi di patate
due cipolle
1 tazza di castagne
1 pugno di farro perlato 
un litro di brodo vegetale
100 grammi di panna acida
un cucchiaio di margarina
una bustina di zafferano
due cucchiai di vermouth

olio evo
pepe nero

La preparazione è semplicissima!
Innanzitutto ci sono da sbucciare le patate e tagliarle a cubetti.

E poi c’è da fare un trito con le cipolle e farle poi dorare in pentola con il burro.
Quando son pronte, aggiungo le patate e il brodo. (Io anche le castagne)! ne ho lasciate 2-3 per decorare il piatto, fatte tostare a fettine qualche minuto nel grill del forno.
Poi tritiamo tutto nel mixer e lo riversiamo di nuovo nella pentola. Aggiungiamo la panna, lo 
zafferano ed il vermouth. Facciamo cuocere ancora qualche minuto e poi servire.


Grazie Elisa, che dire, non avevo mai provato lo zafferano in una zuppa e debbo dire che il gusto è davvero particolare. A breve ti manderò una mia ricetta, baci!



mercoledì 9 marzo 2011

vellutata di topinambur e carote con crostini al rosmarino


Non so se è semplicemente di moda, il topinambur, dico, oppure ha attirato la mia attenzione da qualche tempo!
Fatto sta che mi piace molto e quindi in questo periodo sto provando un po' di ricette!

Tra una torta e l'altra, una festa e un buffet ogni tanto una zuppetta disintossicante ci vuole, e facendo il calcolo per 6 porzioni ne viene fuori una zuppetta con solo 40 calorie a porzione! Non male, no?

Questa vellutata è molto delicata, ma debbo subito dirvi che il sapore del topinambur non è esaltato, diciamo che non si sente se non lontanamente!

Per 6 zuppette ho usato:

300 gr di topinambur
300 gr di carote
1 patata
latte
crostini di pane raffermo
rosmarino
sale e pepe nero
olio evo

Mettere le verdure pulite a tocchetti in una ciotola con metà acqua e metà latte.
Il liquido deve coprire appena le verdure di max 2 dita.
Fare cuocere a fuoco medio per 40 minuti.
Salare alla fine e frullare il tutto.
In un padellino mettere un po' di olio evo e far saltare il rosmarino e i crostini di pane.
Accompagnare la zuppa con i crostini di pane al rosmarino e una grattugiata fresca di pepe nero.

Buon appetito!



Con questa zuppa partecipo molto volentieri per la seconda volta a questa raccolta organizzata da Marcella:


Aggiungo questa ricetta alla raccolta di Tiziana sul topinambur:


domenica 6 febbraio 2011

Kartoffelcremesuppe (zuppa di patate)


Stanchi della solita minestra?
Allora fate come me, comprate una bella pentola in coccio, che vedrete qui ben rappresentata e utilizzatela almeno 2 volte la settimana! Ne usciranno delle belle!
Tra una torta e l'altra, tra una quiche e un tortino disintossichiamoci con un carico di vitamine, su!
Questa zuppa è tipica della cucina tradizionale tedesca.
L'ho scovata in un libro che raccoglie le migliori zuppe di tutto il mondo e l'ho fatta mia.
E' troppo buona!
Dire che è una crema molto gustosa è dir poco, se la fate mi raccomando, non sostituite la rapa con il sedano perchè il risultato non sarà lo stesso!

Ingredienti per 6 zuppe:

500 ml di brodo di manzo o di dado (io vegetale e 700 ml)
250 gr di patate
2 rape (io una grande)
2 carote
1 costa di sedano (50 gr)
2 cipolle medie
1 mazzetto di prezzemolo
30 gr di burro
130 gr di panna (io un cucchiaio per porzione di robiola)
1 cucchiaio di foglie di basilico tritate
1 macinata di pepe nero
sale q.b.
crostini di pane

Preparazione: 20 minuti

Tempi di cottura: 1 ora e 10 minuti

Una volta che avete preparato e pulito tutte le verdure procedete in questo modo:



Pelate e tritate le cipolle.
Tritate tutte le verdure e mettetele nella pentola di coccio dove avrete fatto sciogliere il burro.
Soffriggetevi gli ortaggi e aggiungete le patate tagliate a dadini.
Mescolate e diluite con il brodo.
Portate a bollore e fate cuocere a fuoco medio, fino a completare la cottura degli ingredienti, per 1 ora circa.
Passate il tutto al passaverdura o nel mixer fino a farne una crema.
Unite la panna montata aiutandovi con le fruste e condite con il sale e una macinata di pepe.
Guarnite la preparazione con il basilico.
Tagliate il pane a cubetti e rosolatelo in padella con il burro.
Quando i crostini risulteranno ben dorati, cospargetene la zuppa.

In genere nelle foto che ho visto la zuppa viene di colore bianco, bianco patata, ma nel mio caso le carote erano davvero gigantesche e quindi è venuta con un colore che si avvicina parecchio all'arancio.

Con questa ricetta partecipo al contest:



e al contest:

venerdì 5 novembre 2010

crema di castagne e porri




E' arrivato l'autunno e i frutti di stagione hanno invaso le nostre case e quindi le nostre cucine e i nostri palati!

In previsione di ciò avevo prenotato tempo fa questo corso di cucina da kitchen, un menu tutto a base di castagne, soprattutto perchè con le castagne non avevo tanta dimestichezza, ed ero proprio curiosa di conoscere tutti i segreti da un grande chef, Danilo Angè!

Il menu mi ha entusiasmato parecchio, quindi comincio dalla cosa più semplice, una buonissima e delicatissima zuppa!

La ricetta originale prevedeva di accompagnare la zuppa con 2 gamberi fritti in pastella, ma io vi propongo questa versione semplice semplice!


Ingredienti per 6 zuppine:

200 gr di porri
2 foglie di alloro
400 gr di castagne secche
brodo vegetale
olio evo
sale e pepe

Procedimento:
Privare i porri della parte finale e del primo strato.
Poi tagliarlo a metà e fare delle striscioline piccole piccole.
A questo punto lavarli in una ciotola con abbondante acqua.
Farli stufare in una casseruola con un filo di olio evo, unire l'alloro e le castagne precedentemente ammorbidite in acqua fredda per 12 ore, coprire con il brodo e cuocere a fuoco lento; sistemare di sale e di pepe e passare tutto al mixer.
Versare la crema di castagne nelle ciotoline e io ho guarnito con crostini di pane bruschettati e qualche scaglietta di castagna tostata in forno per qualche minuto.

Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest di Ramona Sapori di autunno: le castagne.


martedì 2 novembre 2010

vellutata di zucca e patate con le castagne


Eppure di zucca in frigo ancora ne ho, eh?
Diciamo che con questa zucca chiudo il periodo halloween ;-)
Prendo spunto dalla rivista sale&pepe di novembre per questa gustosa vellutata.
Nella ricetta è prevista anche una cipolla caramellata, ma l'ho saltata senza pensarci su 2 volte, non è proprio per me!

Ingredienti per 4 zuppine:

200 gr patate
300 gr zucca
6 castagne + 2 per decorare
foglie di alloro
brodo vegetale
cipolla
olio evo
1 spicchio di aglio in camicia
1 rametto di rosmarino

Tagliare a dadini piccoli le patate, la zucca e 6 castagne, unire una foglia di alloro e lo spicchio di aglio, mezzo litro di brodo vegetale e portare ad ebollizione. Salare alla fine.
Dopo 20 - 25 minuti il composto sarà diventato abbastanza cremoso.
Togliere la foglia di alloro e l'aglio e frullare il tutto.
Affettare le 2 castagne sottili sottili e farle seccare in forno a 100° per 5 minuti.
Versare la vellutata nelle ciotole, condire con olio evo e le castagne secche.


mercoledì 27 gennaio 2010

zuppa di lenticchie

A me piace così:

mettere a cuocere le lenticchie, senza metterle in ammollo in precedenza, in una pentola con acqua fredda, e qualche odore, un cipollotto, una carota, del sedano, una patata, qualche cucchiaio di polpa di pomodoro, salare solo alla fine. Buttare l'acqua di cottura.

Una volta cotte frullare le verdure e qualche cucchiaio di lenticchie.
In un'altra pentola fare un soffritto con l'olio evo, uno spicchio di aglio senza togliere la buccia, rosmarino e aggiungere le lenticchie, le verdure frullate e qualche mestolo di brodo vegetale.

Unire il riso a metà cottura e servire la zuppa con pane casareccio abbrustolito o dei crostini di pane, con un filo di olio extravergine d'oliva.

zuppa di sedano e farro

Mi hanno regalato del sedano, superbiologico appena colto dall'orto, e che ci faccio?

A me crudo non piace, quindi ieri ho provato a farne una zuppa!

Il risultato è stato un trionfo!

Io l'ho fatto così:

ingredienti:

200 gr di sedano
1 carota
2 patate
un cipollotto
1 ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di spinaci
1 spicchio di aglio
1 crosta di formaggio
qualche cucchiaio di farro
olio
sale
rosmarino



Togliete i filamenti ai gambi di sedano, tagliateli in pezzetti e lessateli in acqua leggermente salata e olio assieme alle altre verdure per circa 45 minuti.
Una volta cotto frullare tutte le verdure, aggiungere le croste di formaggio, un rametto di rosmarino e il farro cotto in una pentola a parte.

Aggiungere a piacimento olio evo, peperoncino e abbondante grana grattugiato!

zuppa di zucca, farro e fagioli neri

ingredienti:

500 gr di zucca
2 pomodori ben maturi (o 2 cucchiai polpa pomodoro)
1 carota
1 patate
un cipollotto
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 crosta di formaggio
100 gr di farro
100 gr fagioli neri
olio
sale
rosmarino



Pulire bene la zucca e tutte le altre vedure, tranne i fagioli, e far cuocere in pentola a pressione per 15 minuti dal fischio.
Una volta cotto frullare tutte le verdure, aggiungere le croste di formaggio, un rametto di rosmarino,il farro e i fagioli cotti in una pentola a parte.

Aggiungere a piacimento olio evo, peperoncino e abbondante grana grattugiato!

martedì 26 gennaio 2010

vellutata di zucca e riso

ingredienti


zucca pulita 300 gr
una patata
una cipolla
2-3 pomodori
riso vialone nano
cipolla 120 gr
olio di oliva 35 gr
sale e pepe
grana grattuggiato

Far bollire la zucca, la patata, i pomodori e la cipolla per almeno un'ora.
Frullare il tutto abbastanza brodoso e far cuocere il riso, aggiungendo a piacere del rosmarino, peperoncino e olio evo.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Rebecca, ricette con la zucca.

domenica 24 gennaio 2010

crema di zucca e spinaci

Ingredienti per 4 persone
  • Zucca 500 gr
  • Un mazzetto di spinaci
  • Qualche foglia di basilico
  • Una cipolla bionda
  • Maizena
  • Brodo vegetale
  • Qualche fetta di pane raffermo
  • Olio evo
  • Sale

Preparazione:

Soffriggete in un velo di olio metà della cipolla finemente tritata e insaporitevi la zucca, decorticata, privata dei semi, dei filamenti e tagliata a dadini.

Bagnate la zucca con un litro di brodo vegetale e lasciatela cuocere con coperchio per circa 20 minuti. Infine salatela e frullatela ottenendo una crema.

Preparate un altro soffritto con la cipolla rimanente, insaporitevi le foglie di spinaci e qualche foglia di basilico, bagnate anche qui con un piccolo mestolo di brodo e lasciateli stufare per almeno 15 minuti. Frullateli, riportateli sul fuoco, unitevi un cucchiaino di maizena stemperato in poca acqua fredda e fate addensare fino a quando si alzerà il bollore.

Nel frattempo fate tostare i crostini di pane tagliati a piccoli triangoli, distribuite poi la crema di zucca nei singoli piatti, decoratela con la crema di spinaci e completate con i crostini di pane strofinati con uno spicchio di aglio.