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venerdì 10 gennaio 2014

Triangoli di spinaci e timo di Hugh Fearnley - Whittingstall per lo Starbooks Redone di gennaio












Chi mi conosce o segue il mio blog sa quanto amo le torte salate, fino ad ora, da quando ho aperto il blog, ne ho pubblicate solo 30, e quando ho visto questi triangolini non ho potuto fare a meno di provarli ed eccomi qui finalmente a partecipare, almeno spero, al redone con la ricetta giusta al momento giusto, ah ah , si perchè sono talmente stordita che non avevo capito che non si poteva pubblicare subito la ricetta del mese in corso, quando ho pubblicato la meravigliosa torta di pere e mandorle di Delia Smith a novembre!

Questa ricetta è stata proposta lo scorso settembre, Hugh Fearnley- Whittingstall è una celebrità in Gran Bretagna e in tutto il mondo grazie a dei programmi televisivi che ha condotto per promuovere una campagna di sensibilizzazione verso un'alimentazione più sana e genuina.
Infatti il libro proposto è The River Cottage VEG  e veg non sta per vegano ma per vegetariano.

Sinceramente l'ho scelta perchè mi sembrava una preparazione abbastanza vicina ai miei gusti, una roba semplice semplice, per dirla breve, e anche perchè non avevo mai usato il timo per condire semplicemente delle verdure, e invece il gusto che sprigionano questi triangolini, vi giuro, ci ha sorpreso piacevolmente, in effetti a posteriori, per inserire questa ricetta in un libro qualcosa con una marcia in più doveva pur esserci, e che cos'è questa marcia in più? Ebbene, una semplice grattatina di buccia di limone rende tutto particolare, infatti non capisco perchè nella ricetta è facoltativa!
Tant'è vero, che da quando li ho provati, metto zeste di limone dappertutto, ah ah! 

Stra promossa!

Triangoli di spinaci e timo
ingredienti per 6 persone

per l'impasto:
250 g di farina 00
1 pizzico di sale
125 g di burro freddo a cubetti
75 ml di latte freddo
per il ripieno:
350 g di spinaci (rimuovete le coste più dure)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cipolla media tritata finemente
1 spicchio di aglio tritato finemente
125 g di formaggio di capra molle o ricotta
50 g di grana grattugiato (facoltativo)
1 pizzico di noce moscata grattugiata al momento
qualche rametto di timo (o meglio: timo limone)
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata finemente (facoltativo)
1 uovo leggermente sbattuto
sale e pepe macinato al momento

Per preparare l'impasto (una pasta brisée) setacciate la farina, aggiungete il sale, poi il burro a pezzetti e lavorate con le dita fino a ottenere un composto di briciole (potete anche usare un robot da cucina azionandolo a scatti). Unite il latte freddo a poco a poco finché l'impasto sta insieme. Rovesciatelo sul piano di lavoro e lavoratelo brevemente per formare una palla. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate il ripieno: lavate con cura gli spinaci e trasferiteli in una casseruola con la sola acqua rimasta attaccata alle foglie, coprite e fate appassire su fiamma media. Scolateli bene e, quando si sono raffreddati quel tanto che basta per maneggiarli, strizzateli con le mani, poi tritateli grossolanamente.
Riscaldate l'olio in una padella su fiamma media e fatevi appassire le cipolle e l'aglio per 10 minuti circa. Unite gli spinaci per farli insaporire, poi levate dal fuoco e fate intiepidire.
Versate il composto di spinaci in una ciotola e incorporatevi il formaggio di capra o la ricotta, il grana se lo usate, la noce moscata, il timo, la scorza di limone se la usate, metà dell'uovo sbattuto, infine il sale e il pepe  e amalgamate bene il tutto.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Foderate una teglia con carta da forno.
Stendete la pasta in un rettangolo di 26x39 cm a uno spessore di circa 3 mm e tagliateli in 6 quadrati di 13 cm. Spennellate i bordi di ogni quadrato con un po' di acqua, poi dividete il ripieno sui quadrati. Piegate la pasta in diagonale formando un triangolo e sigillate bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellate con l'uovo sbattuto rimasto e praticate un taglio nella parte superiore di ogni triangolo.
Trasferite i triangoli sulla teglia preparata e cuoceteli per 25-30 minuti fino a doratura. 
Serviteli caldi o tiepidi.

15 commenti:

  1. Favolosi Stella e così aromatizzati sono proprio da fare!!! Brava!!
    Franci

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    1. Ma ciao Franci, provali e non te ne pentirai :-D

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  2. Grazie!!!! In effetti basta poco, cme variare un'erba aromatica, per ricevere belle sorprese da un piatto ...;)

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  3. Buoni buoni , vado matta per questi stuzzichini !!!!!!
    Un abbraccio :-))

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    1. Ciao Nadia, provali e poi mi dirai, un abbraccio anche a te!

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  4. Ciao! perfetti questi triangoli! sfiziosi con questa pasta friabile e molto semplic a base di spinaci!
    bacioni e buon inizio settimana

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    1. Ciao Manu, provali e vedrai che soddisfazione, ne vale veramente la pena stare li a fare i triangoli :-)

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  5. Ottimi e molto ben fatti, bravissima Silvia!!!! :-p
    Vero che a volte basta un'erba aromatica a cambiare completamente il gusto di un piatto? Questi triangolini avevano colpito anche me, e dopo essere passata di qua credo che salteranno in cima alla mia to-do list!

    Ma senti, visto che per il Redone chiediamo anche un approccio critico e un giudizio globale, vero che dal prossimo post inserirai anche quelli? (Tranquilla, sei in buona compagnia e stiamo facendo questo richiamo un po' a tutti ^_^).

    Un abbraccio.

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    1. Caspita Mapi, pensavo di averla promossa alla grande, quindi dovrei fare un giudizio più dettagliato? La prossima ricetta sicuramente :-D

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  6. cara Silvia, grazie per la tua partecipazione!
    dalla foto mi sembra che tu non abbia sigillato i triangoli con i rebbi di una forchetta, giusto? e non si sono aperti in cottura, quindi era un lavoro che potevo risparmiarmi... ;)))
    è un po' che non preparo questa ricetta, grazie per avermela ricordata!!
    in bocca al lupo e a presto

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    1. Ma ciao Cristina, ma grazie a te di avermela fatta conoscere! Praticamente siamo tutti impazziti per questi triangolini! Si nella ricetta c'era scritto di schiacciare i bordi con la forchetta ma io ho provato a seguire il tuo consiglio e li ho solo schiacciati con le mani e non si sono aperti minimamente!

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  7. Silvia, ti sono venuti benissimo! Ora la voglia di provarli è aumentata....
    Grazie

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  8. questi triangolini sono assolutamente da provare, hai ragione.
    e hai ragione anche sul fatto che a volte basta un dettaglio, un rametto di timo (la mia aromatica preferita) o una grattatina di limone (che metterei ovunque) per rendere un piatto speciale.
    come il tuo...
    grazie di aver partecipato al redone anche questo mese!

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