Sabato 7 maggio, dopo tanto tempo, sono riuscita ad organizzare un esperimento interattivo con le mie amiche di forum.
Che cosa potevo proporre di fare tutte assieme?
Ma i falafel, il mio nuovo amore!
E debbo dire che oltre a esserci divertite tutte assieme chi non li aveva mai assaggiati non ha ancora finito di ringraziarmi, sono piaciuti proprio a tutti!
Ringrazio una a una tutti i partecipanti:
Dau, Manu, Trilly Angelica, Niky, Ina.
I falafel sono delle polpettine fritte a base di ceci e/o fave dal gusto unico e saporito.
La diffusione dei falafel è avvenuta in occidente in tempi recenti, per via, oltre del loro ottimo sapore, anche della loro praticità; i falafel sono infatti conosciuti come un piatto d`asporto caratteristico dei negozi take away.
La parola falafel deriva da un termine arabo che significa pepe, probabilmente perché la forma di queste gustose polpettine ricorda i granelli di pepe.
L`origine di questa pietanza pare sia egiziana; in questo luogo le fave sono, infatti, un alimento basilare nella dieta della popolazione locale.
I falafel sono anche ottimi per chi cerca di seguire un`alimentazione equilibrata evitando la carne e, in generale, i grassi animali, visto che sono un prodotto interamante vegetale.
Io dopo il kebab vado matta per queste polpettine ma non ne posso mai mangiare più di 3 di numero perché la quantità di aglio e di cipolla presente non riesco a digerirla più di tanto, anzi per niente! Al gusto mi piace molto, pero’!
Quindi appena ho letto la ricetta su un libro di ricette etniche mi sono messa subito all’opera, al primo tentativo non sono venute granchè perché spellare i ceci uno per uno è un lavoraccio incredibile.
Non è facile trovare i ceci o le fave già decorticate e io avevo fretta di farli!
Quando mi sono imbattuta nel corso di cucina etnica del mediterraneo, appena ho letto falafel ho subito prenotato!
La ricetta che vi propongo e' quella preparata durante il corso di cucina etnica presso Quaderni e Fornelli, un nuovo spazio eventi, aperto solo da settembre 2010 a Milano. Le serate sono organizzate dalle simpaticissime Annalisa e Federica, che spiegano tutte le procedure e i segreti in modo simpatico e impeccabile.
Non c’è serata dove non si incontra qualche ragazza che vuole essere *adottata* da loro, oppure si offre volontaria per fare loro da assistente, o semplicemente dare una mano! E’ vero dopo aver passato una serata con loro non vedi l’ora di ritornare, soprattutto perché, a differenza di altri corsi di cucina, non ti cacciano via dopo le 3 ore canoniche di corso, se delle serate sono più lunghe si prende tutto il tempo che ci vuole, e questa cosa l’ho molto apprezzata.
Per non parlare della cucina, molto grande, ultramoderna, e che eleganza, non vi pare?
Ma veniamo alla ricetta proposta:
Ingredienti:
2 spicchi di aglio
200 gr di ceci secchi (io non li ho trovati farò solo fave)
200 gr di fave decorticate secche
1 cipolla
1 cucchiaino di coriandolo (io non l’ho messo perché non mi piace)
1 cucchiaio di cumino
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate o bicarbonato
2 cucchiai di prezzemolo
olio per friggere
pepe e sale
Preparazione:
La notte prima mettere ammollo in acqua fredda le fave e i ceci.
Scolarli e togliere la buccia dei ceci il più possibile, metterli in un mixer, tritarli finemente ma non fino a creare un omogeneizzato, fermarsi prima, l'impasto deve risultare granuloso.
Aggiungere la cipolla, l'aglio e il prezzemolo tritati grossolanamente, il cumino, il coriandolo, il lievito, il sale e il pepe e tritate tutto fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo che lascerete riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, anche 1 ora.

Preparate i felafel più piccoli possibili, se immaginate un rettangolo deve essere max di cm 4x3, e schiacciateli sopra, in modo che non vengano delle sfere così sarete sicuri che si cuociano all'interno. Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungere qualche cucchiaio di farina.
Se invece risultasse troppo farinoso aggiungere qualche cucchiaio di succo di limone.
Scaldare bene l'olio per friggere ed immergere pochi felafel per volta fino a quando sono belli dorati.
Si possono servire con delle salse di accompagnamento, a base di tarator, una crema al sesamo che si può trovare nei negozi etnici, miscelata con del succo di limone, acqua e aglio, oppure un'insalata di crudités a base di peperone, pomodoro, cetriolo.
Che dire, un grazie a tutti e un saluto speciale a Federica e Annalisa, grazie della splendida serata e alla prossima!