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domenica 8 maggio 2011

FALAFEL



Sabato 7 maggio, dopo tanto tempo, sono riuscita ad organizzare un esperimento interattivo con le mie amiche di forum.
Che cosa potevo proporre di fare tutte assieme?
Ma i falafel, il mio nuovo amore!
E debbo dire che oltre a esserci divertite tutte assieme chi non li aveva mai assaggiati non ha ancora finito di ringraziarmi, sono piaciuti proprio a tutti!
Ringrazio una a una tutti i partecipanti:
Dau, Manu, Trilly Angelica, Niky, Ina.

I falafel sono delle polpettine fritte a base di ceci e/o fave dal gusto unico e saporito.
La diffusione dei falafel è avvenuta in occidente in tempi recenti, per via, oltre del loro ottimo sapore, anche della loro praticità; i falafel sono infatti conosciuti come un piatto d`asporto caratteristico dei negozi take away.
La parola falafel deriva da un termine arabo che significa pepe, probabilmente perché la forma di queste gustose polpettine ricorda i granelli di pepe.
 
L`origine di questa pietanza pare sia egiziana; in questo luogo le fave sono, infatti, un alimento basilare nella dieta della popolazione locale.
I falafel sono anche ottimi per chi cerca di seguire un`alimentazione equilibrata evitando la carne e, in generale, i grassi animali, visto che sono un prodotto interamante vegetale.
 
Io dopo il kebab vado matta per queste polpettine ma non ne posso mai mangiare più di 3 di numero perché la quantità di aglio e di cipolla presente non riesco a digerirla più di tanto, anzi per niente! Al gusto mi piace molto, pero’!
Quindi appena ho letto la ricetta su un libro di ricette etniche mi sono messa subito all’opera, al primo tentativo non sono venute granchè perché spellare i ceci uno per uno è un lavoraccio incredibile.
Non è facile trovare i ceci o le fave già decorticate e io avevo fretta di farli!
Quando mi sono imbattuta nel corso di cucina etnica del mediterraneo, appena ho letto falafel ho subito prenotato!
La ricetta che vi propongo e' quella preparata durante il corso di cucina etnica presso Quaderni e Fornelli, un nuovo spazio eventi, aperto solo da settembre 2010 a Milano.
Le serate sono organizzate dalle simpaticissime Annalisa e Federica, che spiegano tutte le procedure e i segreti in modo simpatico e impeccabile.
Non c’è serata dove non si incontra qualche ragazza che vuole essere *adottata* da loro, oppure si offre volontaria per fare loro da assistente, o semplicemente dare una mano! E’ vero dopo aver passato una serata con loro non vedi l’ora di ritornare, soprattutto perché, a differenza di altri corsi di cucina, non ti cacciano via dopo le 3 ore canoniche di corso, se delle serate sono più lunghe si prende tutto il tempo che ci vuole, e questa cosa l’ho molto apprezzata.
Per non parlare della cucina, molto grande, ultramoderna, e che eleganza, non vi pare?





Ma veniamo alla ricetta proposta:

Ingredienti:

2 spicchi di aglio
200 gr di ceci secchi (io non li ho trovati farò solo fave)
200 gr di fave decorticate secche
1 cipolla
1 cucchiaino di coriandolo (io non l’ho messo perché non mi piace)
1 cucchiaio di cumino
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate o bicarbonato
2 cucchiai di prezzemolo
olio per friggere
pepe e sale



Preparazione:

La notte prima mettere ammollo in acqua fredda le fave e i ceci.

Scolarli e togliere la buccia dei ceci il più possibile, metterli in un mixer, tritarli finemente ma non fino a creare un omogeneizzato, fermarsi prima, l'impasto deve risultare granuloso.
Aggiungere la cipolla, l'aglio e il prezzemolo tritati grossolanamente, il cumino, il coriandolo, il lievito, il sale e il pepe e tritate tutto fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo che lascerete riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, anche 1 ora.



Preparate i felafel più piccoli possibili, se immaginate un rettangolo deve essere max di cm 4x3, e schiacciateli sopra, in modo che non vengano delle sfere così sarete sicuri che si cuociano all'interno. Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungere qualche cucchiaio di farina.
Se invece risultasse troppo farinoso aggiungere qualche cucchiaio di succo di limone.

Scaldare bene l'olio per friggere ed immergere pochi felafel per volta fino a quando sono belli dorati.

Si possono servire con delle salse di accompagnamento, a base di tarator, una crema al sesamo che si può trovare nei negozi etnici, miscelata con del succo di limone, acqua e aglio, oppure un'insalata di crudités a base di peperone, pomodoro, cetriolo.

Che dire, un grazie a tutti e un saluto speciale a Federica e Annalisa, grazie della splendida serata e alla prossima!


domenica 31 ottobre 2010

tortelli di zucca (tortei de söca)


Finalmente è arrivato il gran giorno, l'ennesimo esperimento interattivo organizzato dalle mie amichette del forum oggi riguarda i tortelli di zucca.

I tortelli di zucca sono un tipico piatto mantovano che in genere si prepara la vigilia di Natale.
Questi tortelli prevedono un ripieno dolce, composto da zucca, amaretti e mostarda di frutta, preferibilmente la mela, io non avendola ho messo una pera. L'unione di questi 3 elementi crea un tortello che unisce il dolce del ripieno con il salato della pasta e del condimento.

Gli ingredienti per 4 persone sono:

per la pasta:

3 uova
300 gr farina (metà 00 e metà grano duro)

per il ripieno:

500 gr zucca già pulita
70 gr amaretti
70 gr mostarda mantovana
70 gr grana grattugiato
1 pizzico sale - pepe - noce moscata

Preparazione

Tagliare la zucca, io preferisco usare come vedete dalle foto la zucca mantovana, a buccia verde, perchè la polpa è più asciutta e più saporita. Farla cuocere o al vapore, o al microonde, o in forno avvolta in carta di alluminio, in modo che asciughi.




Preparazione dei tortelli

Preparare la pasta e farla riposare mezzora.
Con questa dose io faccio 4 strisce di pasta e compongo i tortelli mettendo una pallina del ripieno di zucca su 2 file fino a fine della sfoglia.
Poi chiudo con un'altra sfoglia e faccio uscire tutta l'aria con le mani e chiudo i tortelli con una rondella dentellata.
Adagiare i tortelli su un panno infarinato e far asciugare un'oretta prima di cucinarli.



Lessare in abbondante acqua salata per almeno 15-20 minuti, dipende dallo spessore della pasta, e condire con abbondante burro e salvia e grana grattugiato.

Buon appetito!


giovedì 24 giugno 2010

pizze tricolore

Giovedì 24 giugno 2010

alle ore 16 l'Italia gioca la sua partita con la Slovachia, deve vincere per forza per qualificarsi agli ottavi di finale in questi mondiali sudafricani, purtroppo è andata a finire che ha perso 3 a 2, quindi ciao azzurri, ci vediamo fra 4 anni, vi saluto con queste pizze tricolore che ho preparato con tutto il cuore e tiriamoci un po' su con l'inno di questi mondiali!

Oggi tutto il forum di alf posta un piattino tricolore, purtroppo non ha portato fortuna :-(

La pizza n.1 l'ho preparata con peperoni verdi crudi, bufala cruda e pummarola (pomodoro fresco cotto 15 minuti con olio, cipolla e basilico)

qui è in cottura sul mio nuovo fornetto ferrari, finalmente sono riuscita a fotografarlo, da quando ho il fornetto non riesco più a mangiare le pizze cotte nel forno tradizionale, perchè sono più pesanti perchè rimangono più umide, invece sul fornetto ferrari, siccome cuociono sulla pietra refrattaria a 400°C le pizze vengono asciutte, leggere e croccanti!
Se non l'avete ancora vi dò un consiglio spassionato: compratelo!


La pizza n.2 è la sorellina di quella qui sopra, solo che al posto dei peperoni ho messo spinaci lessati, ripassati in padella con olio, aglio e peperoncino!

La pizza n.3 l'ho preparata con zucchine crude, mozzarella filante e peperoni rossi arrostiti!


lunedì 24 maggio 2010

soufflè di asparagi e caprino

Finalmente siamo arrivati a domenica 23 maggio.

Abbiamo organizzato un altro esperimento interattivo sul forum cucina di alf e a grande richiesta è stato scelto un soufflè!


La ricetta che ho scelto è di Iviano Ravasio, che ha tenuto un corso di cucina poco tempo fa a Milano, in the kitchen, se non lo conoscete andate sul sito, è davvero un negozio meraviglioso dove io ho seguito il corso di cucina messicana.

Questo chef propone un'alternativa senza besciamella, quindi molto più leggero!


Gli ingredienti sono:


15 gr fecola
350 asparagi freschi
120 gr albumi
100 gr caprino
timo
erba cipollina
sale
curry

per gli stampi

50 gr parmigiano grattato
40 gr burro


Procedimento:

Pulite gli asparagi, privateli della parte finale più dura, pelateli e fateli cuocere in acqua salata bollente e scolateli.
Tagliateli a rondelle e metteteli nel mixer, assieme al timo, l'erba cipollina, e un pizzico di sale e pepe.
Frullate fino ad ottenere un composto bene amalgamato (dal peso di 200 gr).
Unite al frullato di asparagi la fecola (diluita in un bicchiere con un dito di acqua fredda) e mescolando portare ad ebollizione.
Montare gli albumi NON tanto con un pizzico di sale, unirli al composto di asparagi ancora caldo.
Imburrare gli stampi e cospargerli con il parmigiano grattato, porre una rondella di caprino sul fondo di ognuno.
Riempire gli stampi con il composto di asparagi, pareggiarli con una spatola e ripulire il bordo.
Spolverizzare con poco curry.
Far cuocere i soufflé in forno già caldo a 180 in funzione ventilata per 10-15 minuti.


Questo è il risultato: che ve ne pare?







domenica 7 marzo 2010

torta simil cameo

Eccoci al secondo esperimento interattivo del forum.

Questa volta è stata scelta questa torta molto estiva in un periodo che ancora non si addice, visto il freddo, pero' noi non ci facciamo intimidire da nessuno vero?

La ricetta è sempre la solita.

Per la base:

  • 200g di biscotti digestive (io ne ho messi 250 gr)
  • 120g di burro (secondo me sono sufficienti 100 gr)
  • 80 gr di nocciole frullate (una mia aggiunta)

Tritare i biscotti e le nocciole e unire il burro sciolto, mettere il composto su un foglio di cartaforno appoggiato al piatto di portata e dentro un cerchio apribile, mettere a rassodare in frigo.


Per la farcia:

  • 250g di yogurt compatto
  • 250g di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 fogli di colla di pesce

mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda, montare la panna con lo zucchero a velo e unire allo yogurt, sciogliere la colla in pochissima panna e fatta intiepidire versarla nella crema, mescolare bene e mettere sulla base di biscotto e riporre in frigo per 3 ore.

per guarnire:

  • 250 gr di spremuta di arance
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di maizena


Mettere in un pentolino il succo d'arancia con la farina e lo zucchero e portare a bollore, spegnere appena la crema diventa lucida, fra raffreddare leggermente e versarlo sulla torta, lasciare in forma per circa 30 minuti, sfilare la cartaforno dal sotto della torta e togliere il cerchio apribile, servire.






martedì 26 gennaio 2010

bretzel


Tutto cominciò da un viaggio in Germania.

In una sagra di paese beviamo fiumi di birra, con wurstel e crauti e cosa scopriamo?


I BRETZEL!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho pensato, prima o poi dovrò farli anche io e quale occasione migliore di farli con le mie amiche del forum?

Abbiamo deciso di farli tutte insieme domenica 24 gennaio per il primo esperimento interattivo della mia vita.

Abbiamo scelto la ricetta della nostra amica svizzeraus Anna.

Ricetta per 9 bretzel:

500gr. di farina 0
1 bustina di lievito secco (o 12gr fresco)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1/4 L. di latte
sale grosso

PER LA CRISTALLINA DI SODA
250gr. di Soda cristallina (o 80 gr di bicarbonato)
2 litri di acqua


Primo passaggio:

Preparare un lievitino impastando in una ciotolina 100 g di farina, 100 g di latte, il lievito e lo zucchero.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per circa mezz'ora al caldo.

Io ho messo tutti gli ingredienti nel cestello della macchina del pane, li ho amalgamati con un cucchiaio di legno e ho messo il tutto nel forno acceso precedentemente per 5 minuti e poi spento.

Impastare quindi il lievitino con il resto della farina, del latte il sale. Ottenuto un impasto liscio ed elastico, metterlo a lievitare per circa un'ora.

Sgonfiare l'impasto e dividerlo in 9 parti uguali.

Per formare i brezel, procedere come segue.

Formare un lungo cordone di circa 50 cm di lunghezza e fare la forma dei bretzel...metteteli in una teglia da forno con la carta forno nella teglia e lasciarli lievitare ancora per altri 15min. in un posto caldo coperti con un panno sopra...nel frattempo preriscaldare il forno...

in una pentola mettere la soda (o il bicarbonato) e l`acqua e far cuocere dolcemente...trascorso il tempo di lievitazione dei Bretzuel tuffatrli con una schiumarola uno a uno nella pentola i Bretzel e quando poi vengono a galla li toglierli con una schiumarola....rimetterli sulla teglia foderata di carta forno e mettete sopra il sale grosso, oppure per chi vuole puo anche distribuirci sopra i semi di vostra scelta, semi di papavero, semi di zucca, semi di sesamo, ecc...e sale anche..mettere in forno a cuocere a 220 gradi per 15-20 minuti.