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sabato 15 marzo 2014

OVEN-ROAST SALMON WITH A MUSTARD AND PARSLEY CRUST per lo Starbooks Redone di Marzo 2014


salmone al forno con crosta di senape e prezzemolo

Eccomi qui di nuovo questo mese a partecipare allo Starbooks Redone, ricette testate da famosi libri stranieri, e questo libro di Lorraine Pascale - Home Cooking Made Easyè uno di quei libri che comprerei a occhi chiusi, dopo aver provato qualche sua ricetta.
Infatti quando ho visto questo salmone con la bella crosticina su non vedevo l'ora di assaggiarlo.
Il salmone è uno dei pesci fissi che mangiamo sempre a casa, assieme alla trota salmonata e all'orata.
Mi incuriosiva molto l'accostamento con la senape, che io non amo particolarmente, ma abbinate a certe carni per esempio, il filetto di maiale, lo trovo molto insolito.




OVEN-ROAST SALMON WITH A MUSTARD AND PARSLEY CRUST
per 4 persone

4 filetti di salmone, possibilmente senza pelle (oppure trota)
100 g di pangrattato
un cucchiaio e mezzo di brown sugar
2 cucchiai di senape di Digione
una noce di burro
la buccia grattugiata di 2 o 3 lime
un mazzetto di prezzemolo
sale e pepe


Mischiare il pangrattato, il brown sugar, la senape, la buccia di lime, il prezzemolo finemente tritato, sale e pepe in una ciotola.
Aggiungere il burro fuso e girare bene perchè il tutto si intrida,  quindi adagiare i filetti di salmone in teglia coperta con carta forno e pressare abbondante panatura su ciascuno, senza preoccuparsi se ne cadrà anche sulla teglia.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10-15 minuti, a seconda se il pesce si preferisca più o meno cotto.
Servire, per una chiccheria ulteriore, su piatti leggermente scaldati ed accompagnare con broccoli al vapore e patate lesse, condite con poco burro.


PROMOSSA A PIENI VOTI

La ricetta è semplicissima e spiegata in modo perfetto.
Il risultato finale è sorprendente perché il dolce dello zucchero miscela alla perfezione il sapore pungente della senape.

venerdì 1 marzo 2013

insalata di gamberetti e avocado



Mancano circa 150 giorni al nostro ritorno in quell'isola meravigliosa che è Fuerteventura.
Oramai sono 4 anni che ci torniamo, e tutti ci chiedono, ma perchè tornate sempre li?
E' tanto grande il mondo!
Ma in Italia abbiamo tanti bei posti?
Ma perchè non andate ai Caraibi?
Ma perchè la Grecia non vi piace?
Insomma, che male c'è a tornare in un posto se vi è piaciuto particolarmente e ogni volta che ve ne andate pensate subito a quando ritornarci? Che male c'è a tornare in un posto che ti fa sentire libero, anzi ogni volta che ci torniamo pensiamo che se non avessimo una figlia in età scolare ci faremmo proprio un pensierino per trasferirci.
E poi dall'estate scorsa si è aggiunta un'altra attrattiva per tornarci.
L'Avenida, un ristorante, dove praticamente ci abbiamo mangiato una sera si e una no!
Il classico ristorante dove se ci capiti una volta poi ci torni, non esistono più altri posti possibili dove esci sempre soddisfatto, dove i piatti sono stra abbondanti, dove in 3 non abbiamo mai speso più di 30 €, sembra sempre che ti portano dei piatti giganteschi come se dovessi morire il giorno dopo, e tu li, sei a consumare l'ultima cena :-D

Insomma, questi gamberetti li ho mangiati proprio li, all'Avenida, tra l'altro se leggete le recensioni su Tripadvisor vedrete che non sono la sola a pensarla così, tante persone tornano a Fuerteventura tutti gli anni e l'Avenida è una tappa fissa.
Una paella che me la sogno anche la notte, ma vabbè passiamo a questi gamberetti.
Andare a cena all'Avenida vuol dire affrontare la cena avendo digiunato tutto il giorno, al massimo uno yogurtino e un po' di frutta a pranzo, perchè li le cene sono sempre molto impegnative, se ordini la grigliata mista di pesce, è raro che riesci a finirla, almeno noi che abbiamo uno stomaco nella norma, vi giuro, abbiamo visto un sacco di gente portarsi via la roba, perchè è difficile che finisci la tua porzione.

Quindi una sera che non ero particolarmente affamata, entro li e ordino questi innocui gusci di avocado con gamberetti, belli freschi, ebbene mi sbagliavo! Ci sarà dentro almeno 3-400 gr di gamberetti con un quintale di salsa maionese all'aglio ovviamente, ho faticato a finirli, vi dico la verità, ma non vedo l'ora di mangiarli di nuovo.

Quindi visto che ora possiamo archiviare il periodo polenta, e che l'inverno lo stiamo finalmente archiviando, arrivano le belle giornate di sole, e mi piace pranzare con qualcosa di fresco e "non cucinato" come questi avocado.

Da quando sono stata a cena alla Sidreria compro almeno 1 mela granny smith a settimana, come scritto qui, e la metto dappertutto, quindi ho pensato che per stemperare il sapore forte della maionese ci stesse benissimo, infatti mi è piaciuta molto!

Ricetta per un pranzo da single:

1 avocado maturo
200 gr di gamberetti
1 ciuffo di prezzemolo tritato finemente
1/4 di mela granny smith
sale
pepe
olio extra vergine
maionese

Tagliare a metà l'avocado, togliere il grosso seme centrale, sbucciarlo e scavare con un cucchiaino un po' di polpa, in modo da creare l'alloggio per i gamberetti.
Condire i gamberetti lessati con la polpa di avocado avanzata, il prezzemolo, dadini piccolissimi di mela con la buccia, olio, sale e pepe, e maionese.

Con un po' di insalatina fresca trovo che sia un fantastico piatto unico!

venerdì 30 novembre 2012

filetto di salmone con trito aromatico ai pistacchi


Sembra incredibile come una ricetta tanto buona l'abbia snobbata fino ad ora.
Da quando ad un corso di cucina tempo fa ho assaggiato questo trito aromatico, oramai il 90% delle volte qualsiasi tipo di pesce lo cucino così, l'unica cosa che ho aggiunto io sono i pistacchi, ovviamente!
Forse perchè ho dimenticato che il mio blog era nato appunto come un diario culinario, per condividere cosa accadeva nella mia cucina? Che poi le ricette semplici sono sempre le più ricercate, o sbaglio?

Infatti tempo fa Luna chiedeva, ma come lo cucinate il pesce? E io le ho dato la ricetta di questo trito, e lei giustamente mi ha detto, ma perchè non lo hai ancora messo nel blog, è buonissimo!
Quindi l'ultima volta che l'ho rifatto l'ho anche fotografato!


Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di salmone

per il trito:
1 grossa fetta di pane raffermo
2 cucchiai di pistacchi di Bronte
scorza di un limone
prezzemolo o rucola qualche foglia
olio sale e pepe

Mettere tutti gli ingredienti per il trito nel boccale del tritatutto, tagliando la fetta di pane a dadini, e dare qualche colpetto frullando grossolanamente.
Adagiare il salmone su una teglia su della carta forno, cospargere tutto il pesce con il trito aromatico e cuocere in forno ventilato a 200° per 20 minuti.

mercoledì 24 ottobre 2012

filetto di cernia in oliocottura alla Gianni


Che cosa fate voi quando inaspettatamente vi svegliate la mattina alle 5 per un gran caldo?
Andate in bagno?
Andate in cucina a bere un bicchiere d'acqua?
E' quello che ho fatto io questa mattina, ma ahimé ritornata a letto non ho ripreso sonno, ma dico io, siamo quasi a novembre, ancora mi sveglio come in piena estate sudata fradicia? Eppure sono molto lontana dalla menopausa, non oso pensare alle mie notti insonni tra una decina di anni :-D
Quindi alle 6 rassegnata mi sono alzata e la prima cosa che faccio mi preparo un bel caffè.

Poi ho pensato, cosa faccio fino alle 7,30, ora in cui sveglio la figlia?
Mi leggo il mio bel libro, visto che sono arrivata ad una fase molto interessante?
Guardo le notizie di prima mattina?

Ma no, accendo il pc e decido una volta per tutte di scegliere una ricetta dal blog di Gianni, domani è 25 e scadono i termini per partecipare al giochino di Flavia :-)
E' tutto il mese che ho passato ai raggi X il blog di Gianni e ogni giorno cambio idea sulla ricetta da riprodurre, è incredibile come un gioco apparentemente innocente ti faccia conoscere in modo così approfondito una persona, diciamo pure che io Gianni lo conoscevo già, incontrato di persona diverse volte, ma lui nel suo blog non si risparmia di certo a raccontare pezzi e aneddoti della sua vita, mi piace proprio leggerlo.
Mi piacciono anche un sacco le sue ricette, e la ricetta che mi ha particolarmente incuriosito è questa tecnica di Moreno Cedroni, l'oliocottura, tra l'altro ho scoperto che Moreno è uno dei suoi chef preferiti, quindi ho imparato anche questa tecnica nuova, già sentita nella trasmissione Masterchef dove alcuni partecipanti facevano a gara a copiare le grandi tecniche di famosi chef.
Quindi ho scoperto che il nostro caro Gianni è un gran fanatico di finger food ne ha davvero tante versioni sul suo blog, è stato davvero difficile scegliere!


Non ho cambiato una virgola la ricetta di Gianni, tranne che gli spinaci non li ho lessati ma ripassati direttamente in padella da crudi.

INGREDIENTI

Filetto di cernia
Olio extra vergine d'oliva
Spinaci in foglia
Aglio
Peperoncino
Sale


PREPARAZIONE

Togliere la pelle dai filetti e tagliare dei quadrati di dimensione dai 2 ai 3 cm.


Mettere a scaldare una pentola con olio EVO in quantità sufficiente ad immergere completamente i pezzetti di filetto di cernia e portarlo a circa 60-70 °C.

Immergere i pezzetti di pesce nell'olio ed attendere fino a quando i filetti non assumono una colorazione biancastra, quindi toglierli. E' meglio non cuocerli troppo per evitare che poi si sfaldino.
In un'altra padella versare un poco di olio EVO con uno spicchio d'aglio ed un peperoncino e lasciare sul fuoco a fiamma moderata in modo che si insaporisca. Saltare gli spinaci qualche minuto e spegnere quando sono belli asciutti. Aggiungere un pizzico di sale.
Posizionare a strati in un piattino un pezzetto di pesce, un poco di spinaci, un altro pezzetto di pesce ed un altro poco di spinaci.
Infilzare il tutto con uno stuzzicadenti ed aggiungere qualche granello di sale grosso.

Appaluso a Gianni che è riuscito a creare dei finger food così eleganti ma soprattutto gustosi anche con degli spinaci! Non è facile trovarli nei finger food non vi pare?

































Con questa ricetta sono stata piacevolmente ospite di Gianni con il gioco



domenica 23 settembre 2012

trota salmonata con salsa allo yogurt


Piano piano mi sto risvegliando dall'intorpidimento post vacanze e sto di nuovo partecipando a tutti i giochetti bloggeschi che ci sono in giro.
Questa ricetta e' di Elena che e' la recipe-tionist di settembre, e dopo aver spulciato tutto il suo blog ho scelto questa ricetta, visto che ultimamente mangiamo piu' pesce che carne a casa nostra.
La freschezza dello yogurt ci e' piaciuta molto, sicuramente la rifaro' spesso, grazie Elena!



Ingredienti per 4 persone:

8 filetti di trota iridea salmonata
250g di yogurt bianco (non dolce e meglio se greco)
1 cucchiaino di maionese
sale
olio evo
dragoncello (io rucola)

In una padella scaldare 2 cucchiai d'olio e aggiungere i filetti adagiando la parte della pelle e far cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo preparare la salsa mescolando lo yogurt con olio, maionese, rucola tagliata finemente e pochissimo sale (meno di un pizzico).

Si girano i filetti, dopo averli salati,e si spegne il fuoco.

Si portano in tavola i filetti di pesce accompagnati dalla salsa di yogurt.

mercoledì 7 dicembre 2011

lasagnette di pesce spada e verdure con scamorza

-cliccare sulla foto per ingrandirla-

Da quando ho assaggiato l'accostamento pesce/scamorza durante un corso di cucina da quaderniefornelli ho scoperto un mondo nuovo. Avevamo preparato degli involtini di pesce spada con ripieno di scamorza da urlo!
Accostamenti che mai avrei pensato mi piacessero.
Poi se la scamorza è anche leggermente affumicata, bhè, è l'apoteosi.
Cugini di questi mitici involtini, sabato scorso, avevo creato questa ricetta per il contest di Cristina, che aimè, ho scoperto ieri che è scaduto il 5 dicembre, vabbè pazienza, in questo periodo sono talmente stordita che non so come faccio a finire la giornata senza aver provocato danni seri.
Tanto, come ho già scritto a Cristina, non mi è mai capitato di vincere nessun contest, tantomeno di essere citata, e non è per bassa autostima che lo scrivo, ma proprio i miei esperimenti ai fornelli non sono da copertina, ecco, mettiamola così, tanto anche se va fuori contest, questa ricetta, l'importante è partecipare, per me :-)


Da quando ho scoperto le zucchine a botte le ho riempite in tutti i modi, con carne, riso, pesce, di magro, sembrano proprio create per essere riempite, ma per questo contest le ho pensate così, tagliate, e farcite con fettine di pesce spada, scamorza, pomodoro fresco e un trito aromatico profumatissimo al limone.

Ovviamente se avessi scelto delle melanzane o delle zucchine e avessi fatto un pasticcio normale in una normale terrina mi sarei semplificata la vita, ma quando ho ospiti speciali a casa e li voglio "impressionare" uso sempre queste verdure!

Ingredienti per 4 persone:

2 melanzane lunghe
2 zucchine a botte
pesce spada tagliato a fettine sottili
scamorza
pomodori ramati
2 fettine di mollica di pane
scorza di limone
trito aromatico (timo-maggiorana-prezzemolo)
olio, sale e pepe

Per le quantità di pesce o di scamorza non li cito, perchè sarà vostra cura scegliere la grandezza o il peso.

Preparare il trito aromatico mescolando nel mixer il pane con la scorza di un limone e le erbe aromatiche, sale, pepe e un filo di olio evo.

Nel frattempo tagliare le verdure a fettine, io sono riuscita a fare 6 strati di verdure, e arrostirle su una piastra.
Comporre la lasagnetta alternando una fettina di verdura con il pesce spada, una fetta di pomodoro, la scamorza, io alterno una fetta affumicata e una dolce, perchè non mi piace il sapore forte della scamorza affumicata, e il trito aromatico.
Ovviamente poi in cottura la scamorza fonderà e la torretta precipiterà al suolo, quindi con 2 stuzzicadenti le faccio stare dritte, e ci infilzo la parte finale della zucchina e della melanzana.

Cuocere in forno ventilato su una pirofila almeno 15 minuti.

Se il giochetto sarà riuscito questo è il risultato:


particolare della scamorza fusa...


Trovo che questo tipo di preparazioni si addicono molto in un pranzo molto ricco, come l'imminente cenone della vigilia di Natale, perchè è un piatto molto leggero, vista l'abbondanza di verdure, e il pesce che c'è all''interno è veramente poco!

mercoledì 19 ottobre 2011

salsa tonnata

Fino a qualche mese fa non avevo mai preparato una salsa tonnata in vita mia.
Forse perche' associo questa salsa al vitello tonnato, piatto molto anni 80 secondo me ;-)
Pero' c'e' la nonna che lo cucina spesso, quando andiamo a trovarla, mia figlia si lecca pure il piatto, quanto le piace la salsa tonnata.
Allora un bel giorno ho provato a chiederle la ricetta, cosi' ogni tanto potrei prepararla anche io, sara' anche un piatto che ho sempre snobbato, pero' per la mia piccolina questo ed altro, no?
Insomma mi sgancia la ricetta, o meglio la bomba!
Un uovo, un bicchiere di olio e 2 scatole di tonno, cavoli!
No io non potrei mai preparare una cosa taaaaanto grassa, visto che si mangia a cucchiaiate no!
Poi ho controllato anche in rete e la salsa tonnata in verita' si prepara con le uova sode, insomma e' una salsa abbastanza ricca e grassa da mangiare davvero in piccole dosi.

Allora anche se e' una cosa molto semplice, volevo proporvi questa mia ricetta, dopo tante versioni, ho trovato quella piu' equilibrata per me, cosi' mia figlia puo' mangiarsela a colazione o a merenda, senza tanto sentirsi in colpa!

100 gr di tonno sott'olio
100 gr di ricotta (o philadelphia light)
1 filetto di acciuga sott'olio
sale
pepe
qualche goccia di limone

Metto tutto nel contenitore e frullo con il minipimer, piu' semplice di cosi'!

Poi la metto in un barattolino di vetro, se non la finite tutta subito, e la conservo in frigo per al massimo 2-3 giorni!

Domani vi diro' per che cosa l'ho utilizzata oggi, sorpresaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-D

venerdì 30 settembre 2011

filetti di persico con crema al limone stile "Julia Child" con pure' di patate viola

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

Da quando ho scoperto Julia Child mi sono ripromessa di riprodurre le piu' famose ricette che si vedono nel film, sicuramente mi risparmiero' solamente di disossare un anatra e di bollire le aragoste :-D per il resto voglio provare tutto, e quindi mi sono tradotta parecchie ricette, visto che in italiano il libro non esiste, e ho trovato questa ricetta che nel film non c'e' ma la dovevo provare assolutamente.

La ricetta di Julia prevede la sogliola, ma si puo' sostituire con pesci delicati come il nasello, trota o merluzzo, io ho preferito il persico perche' mia figlia lo mangia volentieri.


ingredienti

     2 cucchiai burro
     filetti di persico, tagliati per fare 4 pezzi
     3 / 4 cucchiaino sale
     1 / 4 cucchiaino macinato fresco pepe nero
     1 / 4 tazza di farina
     3 / 4 tazza panna
     La scorza grattugiata di 1 / 2 limone
     1 cucchiaio di di succo di limone
     2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato

procedimento:

In una padella larga antiaderente fate sciogliere il burro a fuoco moderato. Cospargere il persico con 1 / 2 cucchiaino di sale e il pepe. Infarinare il pesce e farlo cuocere in padella per 2 minuti, girare e cuocere altri 2 minuti, o fino a cottura ideale, dipende dalla grandezza del pesce.
Spegnere il fuoco e rimuovere il pesce dal tegame.
     Aggiungere la panna e la scorza di limone nella padella. Portate lentamente a ebollizione e cuocere fino a quando comincia a ispessire, circa 2 minuti. Incorporare il restante 1 / 4 cucchiaino di sale, il succo di limone e prezzemolo. Servire la salsa sul pesce.

Ringrazio la banda dei broccoli che con la loro

Prima "Campagna in sostegno dell'immagine verace"

mi hanno permesso di pubblicare questa ricetta, visto che io avevo fretta di uscire e ho fotografato tutto da freddo, dopo un po' di ore, e la foto e' venuta una vera schifezza, perche' il pesce nonostante lo abbia riscaldato, si vede proprio che e' tutto ringrinzito, e il gateau di patate viola appena uscito dal forno si era gonfiato talmente tanto che sembrava quasi un souffle' invece qui in questa foto sembra imbalsamato!

Ci tenevo a pubblicarla, tanto molto presto l'avrei rifatta, perche' la ricetta e' davvero squisita, ci vogliono davvero pochissimi minuti a preparare questo piatto e la salsina al limone e' davvero divina, d'altronde non penso che ci siano ricette di Julia mediocri, no? 

Aderisci anche tu alla prima "Campagna in sostegno dell'immagine verace"!!
Siamo stanchi di arista di maiale senza cellulite,
stanchi di crostate alla frutta che scintillano e risotti così opachi e compatti da far impallidire.
Rivogliamo la cucina reale, quella verace.

. . . anche perchè siamo una frana con il fotoritocco.

sabato 4 giugno 2011

insalata di piovra e cozze


Non so quante versioni di polpo e piovre ci sono in questo blog, non è che mi piacciono da matti, di più!
No a parte gli scherzi stavolta la diversità è solo nel metodo di cottura.
Un altro modo per renderla tenera è passarla un paio di ore nel freezer.

Nel corso di cucina da quaderniefornelli nella serata dedicata al pesce abbiamo preparato, tra le tante cose, un'insalata di piovra buonissima.
Il metodo di cottura usato è senza acqua!
Quante volte ci siamo chiesti ma l'acqua per lessare il polpo va fredda? Va salata? A che serve il sughero?
No ora  il problema è risolto, niente acqua e verrà un polpo saporitissimo e tenerissimo.

Ingredienti:

1 piovra fresca
2 foglie di alloro
2 spicchi di aglio
600 gr di patate
qualche oliva taggiasca
1 carota
cozze se piacciono
3 limoni
prezzemolo
pepe in grani


Pulire la piovra dalle interiora e dagli occhi, quindi lavarla molto bene lasciandola ammollo in acqua fredda per almeno mezzora, pulendo le ventose da sabbia e alghe.
Batterla con il batticarne per renderla più morbida e ridurre i tempi di cottura.
In questo caso adagiare sopra la piovra un foglio di carta trasparente in modo da non schizzarsi troppo!


Mettere a "secco" in una pentola dal doppio fondo con l'aglio in camicia, l'alloro e qualche grano di pepe nero, SENZA SALARE.
Incoperchiare e iniziare la cottura a fuoco dolce, badando che la chiusura del coperchio sulla pentola sia il più possibile ermetica, stringendolo, se serve, con un canovaccio stretto in modo da non far uscire il vapore.

Dopo circa 35 minuti verificare la cottura: la piovra dovrebbe risultare cotta anche se ancora consistente. Con uno stuzzicadenti si capisce benissimo. Poi ognuno ha i suoi gusti, se piace molto cotta lasciare di più.

Nel frattempo lessare le patate con la buccia; una volte intiepidite, pelarle e tagliarle.
Tagliare la carota a julienne. Condire il tutto con olio, sale e pepe.

Tagliare anche la piovra a tocchetti, dopo aver tolto la pelle quando era ancora calda, e condirla con un filo di olio, prezzemolo tritato e succo di limone.

Il risultato è una piovra tenera e saporita, quasi non serve aggiungere tanto sale nel condimento, perchè essendosi cotta con il suo liquido rimane molto saporita.



venerdì 27 maggio 2011

NIDI DI AGRETTI CON SGOMBRO E SCAMORZA AFFUMICATA SU SALSA VERDE






Evviva Cristina, evviva il verde, oggi è giorno di festeggiamenti!
Sono contenta come se lo avessi vinto io questo contest, sono davvero davvero contenta.
Ebbene si Cristina ha vinto il primo premio, dove la Cascina San Cassiano metteva in palio il bel barattolone da 3,5 Kg di crema di nocciole IGP del Piemonte e cacao!


Quando è nato questo contest era proprio così che lo vedevo, colorato, allegro, pieno di ricette sfiziose, elaborate, semplici, insomma ne abbiamo davvero viste di tutti i colori, e come ha già scritto Stefania non è stato per niente facile scegliere il vincitore.
Quando Stefania mi ha chiesto di contribuire a far da giudice non ho esitato a scegliere il colore verde, è il mio colore preferito, in tutti i sensi!
E quando il contest è giunto al termine ho scelto questa ricetta perchè è un piatto ben strutturato, lo sgombro con la scamorza filante è una chicca da veri chef, l'avevo mangiato per la prima volta ad un corso di cucina e rimasi a bocca aperta, come vedete non potevo proclamare questa ricetta come migliore tra le 80 pervenute senza nemmeno provarla!
Poi ho gradito molto il verde tono su tono.
La mousse al prezzemolo è azzeccatissima con il pesce ma anche con gli agretti, e vi confesso che poi la abbiamo mangiata anche con le melanzane, insomma provatela e non ve ne pentirete!
Purtroppo non ho trovato il sedano rapa, oramai fa troppo caldo, quindi l'ho servito con delle semplici e banali patate, ma secondo me nella presentazione di Cristina era davvero una chicca sulla chicca.






E ora su che aspettate, brindiamo alla Cri e diciamo by by con la manina a questo specialissimo contest ma soprattutto applauso alla Stefania che ha organizzato il tutto.



sabato 26 marzo 2011

involtini di tonno e zucchine con marmellata di limoni



Ho preso spunto da una ricetta siciliana, che vede mangiare il tonno con la marmellata di limoni.
Li per li sono rimasta a bocca aperta, ho detto non rovinerò mai il prezioso tonno con cosa la marmellata?
Insomma, poi invece mi son detta ma i siciliani son mica fessi no?
E azzardiamo, no?
E ho fatto bene ragazzi, un accostamento davvero particolare!
Io li ho serviti come antipasto, ma secondo me vanno benissimo anche come secondo!

Gli ingredienti sono:

20 fette lunghe di zucchine
20 bocconcini di tonno fresco
olio
sale
aglio
pistacchi di bronte
un ciuffetto di prezzemolo
un ciuffetto di basilico
marmellata di limoni e peperoncini

Ho semplicemente grigliato le fette di zucchine più lunghe possibili.
Ho fatto una specie di pesto con aglio, olio, pistacchi, prezzemolo, basilico, sale.
Ho arrotolato un pezzetto di tonno fresco dentro la fettina di zucchina e condito all’interno con il pesto.
Ho cotto velocemente in forno a 220° per max 10 minuti.
Servire con una marmellata di limoni e peperoncini.


Con questa ricetta partecipo al contest:



lunedì 10 gennaio 2011

calamari ripieni ai funghi

Ebbene ci tenevo proprio a partecipare a questo contest sui funghi, scade praticamente tra un’ora, wow, non mi era mai capitato di arrivare così in ritardo!

Questa ricetta è una delle mie preferite, in quanto adoro le seppie e i calamari e quindi li preparo in tutte le salse!

Questa variante con i funghi è molto gustosa, in special modo se si accosta ad un contorno di patate e magari la metà dei funghi trifolati che si utilizza per il ripieno.

A occhio e croce le dosi sono queste:

500 gr di calamari puliti

2 cucchiai di pangrattato

1 rametto di prezzemolo

1 spicchio d'aglio

1 uovo

300 gr di funghi misti

mezzo bicchiere di vino bianco secco

2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

sale e pepe qb



Lavate i calamari, asciugateli e staccate i tentacoli dalla sacca.

Tagliate i tentacoli a pezzetti e tritateli con l’aglio spellato e il prezzemolo pulito.

Mescolate al trito il pan grattato, l’uovo, i funghi trifolati tagliati molto sottili, un cucchiaio di olio e il sale.

Distribuite il composto all’interno delle sacche e chiudetele con uno stuzzicadenti.

Mettete nella pentola a pressione olio, aglio, adagiate i calamari e aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco.

Fate cuocere per 15 minuti dopo il fischio.

Come vedete dalla foto in cottura un po’ di ripieno uscirà dai calamari e creerà una salsina divina, ottima per una ghiotta scarpetta ;-)


Con questa ricetta partecipo, come ho già scritto prima, alla raccolta di ricette sui funghi di Federica:


venerdì 31 dicembre 2010

insalata di polipo e patate

Ultimo post di questo anno!
Come non farsi mancare l'insalata di polipo per il cenone dell'ultimo dell'anno?
A casa nostra non manca mai, figuriamoci alla vigilia o a Capodanno!
Tra le tante versioni a me piace tanto questa semplice semplice.

Faccio cuocere per 10-15 minuti in pentola a pressione un polipo.
Poi lo spello e lo taglio a pezzettini in una ciotola dove ho messo uno spicchio di aglio, olio e prezzemolo.
Poi aggiungo 2-3 patate lesse tagliate a dadini e qualche gamberetto lessato a parte!

Buon anno di cuore a tutti sperando che questo 2011 che è alle porte arrivi nel migliore dei modi ;-)

sabato 5 giugno 2010

involtini di melanzane con pesce spada

Ecco il risultato della ricerca di un secondo di pesce sfizioso e leggero, gli involtini di melanzane ripieni di pesce spada e pesto di zucchine!

La ricetta è la seguente:

INGREDIENTI: per 6 persone

2 melanzane lunghe
400 g di pesce spada in trancio
pomodorini freschi
pesto di zucchine
olio evo
sale, aromi per grigliate di pesce


PREPARAZIONE:
ho pelato le melanzane, le ho spuntate e tagliate a fette dello spessore di circa 1/2 cm. Quindi le ho messe in uno scolapasta e le ho ricoperte di sale grosso per far perdere loro l'acqua amarognola. Le ho lasciate sotto sale per almeno 60 minuti, quindi le ho sciacquate accuratamente sotto l'acqua corrente e asciugate per bene.
Le ho grigliate su piastra.
Una volta fredde ho messo dentro ciascuna fetta di melanzane un trancetto di pesce spada e l'ho condito con sale, olio, preparato per grigliate di pesce e 1 cucchiaino di pesto di zucchine (preparato con 1 zucchina, 1 manciata di basilico, 1 manciata di prezzemolo, una manciata di mandorle, aglio, sale e olio).
Ho arrotolato le fettine di melanzane e ho infornato su una teglia piena di pomodori freschi tagliati a dadini, conditi con olio, sale e abbondante basilico per 15-20 minuti a 200 gradi.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Fabiola, è tempo di melanzane.

giovedì 28 gennaio 2010

seppioline con i piselli

Ingredienti per 4 persone:

500 gr seppioline
250 gr piselli
4 grosse patate
prezzemolo
vino bianco
aglio
1/2 scatola polpa di pomodoro
sale e peperoncino
olio evo

preparazione:

è molto semplice!
Io metto tutti gli ingredienti nella pentola a pressione, e faccio cuocere per 10 minuti dal bip!

seppioline ai carciofi

In genere a me le seppioline piacciono soltanto stufate con i piselli, ma questa volta ho voluto provare un ripieno un po' diverso, con i carciofi.

Ingredienti per 4 persone:

500 gr seppioline
2 carciofi
1 uovo
pangrattato
prezzemolo
vino bianco
aglio
1/2 scatola polpa di pomodoro
sale e peperoncino
olio evo

preparazione:

pulire i carciofi e metterli a bagno in una casseruola con acqua e mezzo limone.
Pulire le seppie, e nel frattempo cuocere i carciofi tagliati molto piccoli in un tegame con olio evo, uno spicchio d'aglio, vino bianco e prezzemolo.

Nel frattempo preparate il ripieno mescolando il pangrattato, il trito di prezzemolo, i carciofi, l'uovo e poi aggiungete sale e pepe e impastate, se occorre aggiungete un pò di pangrattato, dovete regolarvi con la grandezza delle seppie.
Riempire le seppie
con il composto e poi chiuderle con uno stuzzicadenti.

Mettere le seppie ripiene in un tegame con uno spicchio d'aglio, olio evo e la polpa di pomodoro, e cuocere per 20 minuti, aggiungendo mezzo bicchiere di brodo vegetale, all'occorrenza.